Una discussione legata al lavoro, legata a quell’attività che aveva garantito loro il futuro dando lavoro anche alla nuora. Ci sarebbero incomprensioni nate sul posto di lavoro dietro il tentato omicidio avvenuto nella tarda mattinata di oggi a Malo.

Antonio Munaretto, 63 anni, residente in via Colleoni, in località Molina, luogo in cui si trova anche la ditta metalmeccanica al centro della lite, avrebbe perso il controllo mentre discuteva con la nuora Monica Galliazzo, 40 anni. Una discussione violenta, i due si sarebbero scambiati parole pesanti. Accecato dalla rabbia Munaretto si sarebbe avvicinato alla nuora e l’avrebbe aggredita con violenza. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della Compagnia di Schio che si stanno occupando delle indagini, le avrebbe stretto le mani attorno al collo per strozzarla. La morsa attorno al fragile collo della donna è diventata sempre più stretta, tanto che la quarantenne è svenuta. Solo quando ha visto che la nuora aveva ormai perso i sensi Munaretto avrebbe mollato la presa, lasciando il corpo della nuora sul pavimento. A quanto pare il 63enne era sicuro di averla uccisa, tanto che si sarebbe allontanato in stato confusionale. E’ stato lui stesso – forse spinto anche dalle parole della moglie – a chiamare i carabinieri per autodenunciarsi. Sul posto insieme ai militari dell’Arma è arrivata un’ambulanza del 118 che ha trasportato Monica Galliazzo all’ospedale Santorso, dove i medici le hanno riscontrato “ipossia cerebrale dopo tentativo strangolamento”. La quarantenne ha ripreso i sensi ed è stata ricoverata per accertamenti. I medici mantengono riservata la prognosi, la donna comunque non sarebbe in pericolo di morte. Antonio Munaretto è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio e adesso si trova rinchiuso in una cella della Casa Circondariale di Vicenza.

 

di redazione Thiene On Line

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