Una folla  di amici, parenti, colleghi di lavoro, ma anche di semplici conoscenti ha partecipato ieri al funerale di Pier Michele Cebba, 60 anni, morto domenica scorsa, in seguito all’incidente avvenuto davanti allo stadio Miotto. La funzione si è tenuta alla Sala del Regno di Schio perchè la vittima della tragedia era Testimone di Geova. 

 

Durante la cerimonia, il figlio Luca ha delineato la figura di un padre-modello, apparentemente chiuso di carattere, ma di grande spessore umano.

Cebba era un grande lavoratore. Dipendente della Estel, i colleghi  lo hanno dipinto come un esempio di uomo dedito alla propria professione: sempre cordiale, attento ai modi e dotato di spirito di sacrificio.

Cebba era un uomo sportivo e domenica, ha guardato in faccia la sua morte quando in sella alla propria bici da corsa si è scontrato con un’utilitaria. E’ spirato poco dopo lasciando nello sconforto amici e famigliari, che ieri, gli hanno dato l’ultimo saluto con un dolore che solo il tempo potrà smaltire.

di Redazione Thiene on line

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