AltoVicentinOnline

Torrebelvicino. Senegalese espulso, odiava l’Italia. I particolari dell’arresto del terrorista

Gli interessavano le armi da fuoco, le cercava insistentemente, come le sostanze chimiche che cercava online. Dopo l’espulsione del senegalese di 21 anni, nella piccola frazione di Pievebelvicino, forte la sensazione dello scampato pericolo.

Definito come un “tipo strano” dai vicini di casa, Sall Mame Fly era tenuto d’occhio da settimane dalla Digos di Vicenza.
Quegli stessi poliziotti che giovedì mattina, poco prima delle 6.30, sono andati a prelevarlo nell’appartamento degli zii, grazie ai quali aveva ottenuto il permesso di soggiorno.  Poi il viaggio verso Malpensa e l’imbarco per il paese d’origine.

 

Da 8 anni nell’alto vicentino
Un’espulsione dal suolo italiano per l’ex calciatore, in cui viveva da otto anni, nell’alto vicentino. L’ultimo anno e mezzo con un odio per il mondo occidentale, innescato sembrerebbe dall’allontanamento dai campi da calcio. Da immigrato regolare a sospetto terrorista: a fare da spartiacque quelle scarpette da calcio appese al chiodo, che gli avevano garantito 22 mila euro d’ingaggio l’anno.
Senza lavoro e senza gli quei zii, che nel tempo si erano trasferiti altrove, sul capo del 21enne pendeva una probabile revoca del permesso di soggiorno. L’unica sua ‘occupazione’, svolta con intensità, trovare armi e veleni.
Per procurarsi una pistola si era rivolto anche ad un residente della via in cui abita. Dopo il ‘no’ categorico al senegalese, sembrerebbe che l’uomo abbia segnalato la richiesta alla Polizia.
In mancanza di un’arma da fuoco, era riuscito comunque a seminare il panico nel febbraio scorso a Schio, presentandosi in una gelateria con un coltello da macellaio con una lama da 34 centimetri.


Cercava il ‘mercurio rosso’
Ma sei ai vicini di casa poteva risultare una persona dalla quale girare al largo, per la Digos di Vicenza Sall Mame Fly era potenzialmente pericoloso e già da tempo lo controllavano. Per settimane intere non lo hanno mai perso di vista, seguendo i suoi movimenti. Stando a quanto emerso dalle attività degli investigatori, il senegalese avrebbe tentato in maniera spasmodica di acquistare sostanze chimiche, tra le quali il ‘mercurio rosso’. Sostanza che, tra leggende o meno, viene ricollegata spesso all’Isis e che portò alla convocazione in Questura del 21enne senegalese.

In ultima la decisione del questore di Vicenza che ha disposto il provvedimento di espulsione, valido per i prossimi 5 anni: Sall Mame Fly è stato imbarcato giovedì, poco dopo le 17, su un volo che puntava dritto in Senegal.

Paola Viero