Si sono dati appuntamento in circa 200 per darsele di santa ragione, ma l’arrivo  della Polizia Locale, che è intervenuta con 6  pattuglie ha mandato in fumo la maxi rissa. Quanto è accaduto nel pomeriggio di oggi  a Villa Fabris a Thiene è senza precedenti, ma è l’emblema del disagio giovanile che stanno vivendo i nostri ragazzi.

I fatti

Alla Polizia Locale è arrivata l’imbeccata da parte di un cittadino, che segnalava la presenza di nutriti gruppetti di giovani, tra i 16 ed i 18 anni, che si erano dati appuntamento via social nel parco thienese, dove sarebbe andata in scena la maxi rissa. All’arrivo delle pattuglie, organizzate dal comandate Giovanni Scarpellini, si è registrato il fuggi fuggi generale con i ragazzi che sono scappati, utilizzando tutte le vie di fuga disponibili.

In 200 per darsele 

‘Sicuramente il tutto era stato organizzato sui social – ha commentato Scarpellini – non sappiamo quale fosse la causa scatenante, ma sappiamo che nel parco di Villa Fabris erano presenti numerosi adolescenti per una sorta di ‘tutti contro tutti’, che abbiamo bloccato. Episodi che si sono verificati già in altri comuni e che spesso sono sfociati in fatti di sangue , che questa volta siamo riusciti a prevenire grazie alla segnalazione che è risultata preziosa’.

Lo psicologo

Dopo aver vissuto per un anno in una sorta di bolla, senza scuola, senza locali, luoghi di sport e di incontro, “i ragazzini hanno oggi un enorme bisogno di incontro e di contatto”. Un aspetto fortemente patito dagli adolescenti in questi mesi”. È un grido d’allarme quello di Daniele La Barbera, direttore della Scuola di specializzazione in Psichiatria e della Unita’ operativa complessa di Psichiatria del Policlinico di Palermo. Il bisogno di incontro e contatto fisico, prosegue, “puo’ aiutarci a comprendere alcuni comportamenti considerati anche disfunzionali dei ragazzi, come ad esempio le risse organizzate che sono un tentativo disperato di recuperare una corporeita’ e una fisicita’ mortificate da un anno”.

N.B. (ha collaborato A.M.)

Nel video, i ragazzi che vanno via dopo la mancata spedizione punitiva

 

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