Una pensilina di grande valore storico è stata letteralmente coperta dalla struttura modernissima, che ha rinnovato in questi mesi la stazione delle Fs di Thiene. Una storia simile a quella del Ponte dei Quarei, ma qui la situazione sarebbe ben più complessa con un procedimento penale che è in corso e che dovrà stabilire cosa dovrà essere rimosso e cosa potrà rimanere prima di ridare il via ai lavori. Lavori che erano quasi in conclusione. E con i tempi della giustizia, chissà quando la situazione si sbloccherà.

Vicenda da “Repubblica delle Banane”, le solite cose all’italiana, con Le Ferrovie dello Stato che non avrebbero rispettato il vincolo culturale a cui era sottoposta l’antica stazione di Thiene, che sarebbe stata  stravolta là dove non si sarebbe dovuta toccare. In particolare, la pensilina del binario 1 non doveva essere assolutamente rimossa e se si sentenzierà che quella parte storica dovrà essere ripristinata come in origine significa che tutto quel materiale moderno e costosissimo dovrà essere tolto.

Mettiamo subito in chiaro che il Comune non c’entra niente e non si sa chi abbia presentato l’esposto dopo aver visto coperta quella pensilina storica. Sta di fatto, che dopo la denuncia, sono arrivati gli esperti della Sovrintendenza ai Beni Architettonici e perfino i carabinieri competenti in materia.

Si era appena conclusa con i lavori che avevano riportato l’opera alla sua origine (quasi perchè la parte interna è rimasta in cemento), la vicenda del Ponte dei Quarei, dove erano stati letteralmente cancellati quei ‘quarei’ protetti dalla Soprintendenza. Dopo la segnalazione ai Beni culturali, Rfi era stata costretta a rifare i lavori che avevano ricoperto interamente di cemento il ponte del quartiere Cappuccini. Adesso, la parte d’ingresso e d’uscita del ponte ha i ‘quarei’, ma per quanto riguarda la stazione dei treni di Thiene non si sa quando se ne parlerà per sapere se si riavrà quella pensilina storica e se alla stazione dei treni dovrà essere smantellato tutto.

N.B.

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