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Thiene. E’ boom di adesioni al mercatino dell’usato

Torna a Thiene il Mercatino dell’Usato per la gioia di tutti coloro che desiderano scambiare o vendere o acquistare quanto giace inutilizzato nelle soffitte e cantine di tante case.

L’appuntamento è per sabato 29 ottobre 2022 dalle  9 alle 18 al Bosco dei Preti.

Il Regolamento, come noto, prevede che la partecipazione sia riservata a privati cittadini residenti nel Comune di Thiene e/o associazioni senza scopo di lucro, che non svolgano attività commerciale in modo professionale e che offrano al pubblico oggetti usati non aventi valore storico o artistico, ma solo di valore economico contenuto (ad esempio oggettistica d’arredo, attrezzi, giochi, libri, capi di abbigliamento…).

«Considerato l’interesse riscosso dall’iniziativa, per offrire più opportunità, quest’anno – spiega l’assessora Maino – abbiamo studiato una diversa disposizione degli spazi e ampliato il numero di posti di altre cinque unità rispetto alle edizioni passate, portando il numero complessivo di espositori a trentacinque. In Comune sono arrivate ben cinquanta domande, segno che il Mercatino dell’Usato è un’opportunità capace di riscuotere molto interesse a Thiene».

I numeri del mercato dell’usato (fonte QuiFinanza)

Continua a crescere in Italia il mercato dell’usato, che ha raggiunto un valore economico di 24 miliardi di euro, pari all’1,4% del PIL nazionale, sui livelli pre-pandemia. La spinta più significativa arriva dagli affari online che costituiscono quasi il 50% del totale con un valore pressochè raddoppiato in pochi anni dai 5,4 miliardi di euro del 2014 agli 11,8 miliardi del 2021.

E’ quanto emerge dall’ottava edizione dell’Osservatorio Second Hand Economy condotto da BVA Doxa per la piattaforma di compravendita Subito.it.

La pratica del “second hand” è entrata nelle abitudini degli italiani

La pratica della “second hand” conferma di essere entrata a tutti gli effetti tra i comportamenti di consumo abituali degli italiani, grazie al boost del digitale che contribuisce a rendere questa forma di compravendita più assimilabile all’esperienza del percorso d’acquisto dell’e-commerce.

Sono quasi 23 milioni gli italiani che hanno scelto questa forma di economia circolare, il 52% del totale, ed il 66% di chi ha comprato ha guardato a questa forma di interscambio come primo canale di riferimento, dimostrando, specialmente per le vendite, di considerare questa modalità come un modo smart di fare spazio, dare valore agli oggetti e guadagnare.

Le principali motivazioni che hanno portato alla compravendita di usato sembrano essere di ordine pratico, legate al risparmio/guadagno e all’idea di “fare spazio”.

Nonostante questo, si mantiene comunque salda l’associazione della second hand alla sostenibilità e alla volontà di ridurre gli sprechi. Dopo due anni di incertezze dovute alla pandemia e con una guerra in Europa, le persone ricercano nei consumi e, in particolare nella compravendita di usato, risposte a bisogni pratici forse a discapito dell’aspetto più ludico e gratificante della ricerca del pezzo unico o dello sfizio; inoltre sembrano associare sempre più a questo comportamento valori forti legati al rispetto per l’ambiente e alla consapevolezza del proprio impatto ridotto grazie all’economia circolare.

La second hand mantiene anche il terzo posto tra i comportamenti sostenibili più messi in atto dagli italiani (52%), con picchi ancora più alti per Laureati (68%), Gen Z (66%), fascia d’età 35-44 anni (70%) e Famiglie con bambini (68%).