“I cittadini non possono restare a piedi e le nostre imprese non possono fallire per la guerra di qualcuno. Diesel e benzina costano più di due euro al litro, ora anche basta. È giunto il momento che l’Unione europea abbandoni l’ideologia, guardi in faccia la realtà e riapra immediatamente i canali di importazione del petrolio russo. È inaccettabile che le famiglie e il tessuto produttivo italiano continuino a pagare sulla propria pelle il costo economico di una guerra non loro”. Lo afferma Rosanna Conte, consigliera regionale di Lega-Liga veneta, parlando, rispetto alla corsa dei prezzi, di “situazione insostenibile. Le nostre imprese agricole, gli autotrasportatori, le piccole e medie aziende che trainano l’economia del Veneto e dell’Italia intera stanno soffocando sotto il peso di costi di produzione fuori controllo. Non possiamo e non vogliamo essere ostaggi dei ricatti di Kiev sulle rotte di transito del greggio. L’interesse nazionale e la sopravvivenza economica dei nostri territori- commenta Conte- devono avere la priorità assoluta su qualsiasi asse geopolitico”. Per Conte, “Il mini-taglio temporaneo delle accise è l’aspirina contro la polmonite. Serve uno shock di offerta che solo il ripristino dei flussi energetici tradizionali può garantire. L’Europa ha il dovere di tutelare i propri cittadini prima che il collasso sociale ed economico diventi irreversibile. Basta speculazioni, basta ipocrisie: si torni al pragmatismo e si riaprano i rubinetti del petrolio russo per salvare la nostra economia prima che sia troppo tardi”, conclude.

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo su:
Stampa questa notizia