RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Stiamo preparando la fiaccolata per Rita e arriva la notizia di Alessandra.
Non abbiamo più parole davanti a questa mattanza. Proviamo orrore.
Come donne. E come sindacaliste.
Perché è diventato così facile mettere fine alla vita di una donna? Cosa si può fare meglio e di più?
Evidentemente non è più possibile limitarsi ad esprimere rammarico e rabbia. Limitarsi a ricordare che troppo spesso qualcuno sa e si volta dall’altra parte. E che le autorità preposte alla sicurezza devono intervenire non appena vengono a conoscenza di atti di violenza.
I Centri antiviolenza devono essere sostenuti in tutta la provincia, insieme alle Case rifugio dove proteggere le donne e i loro figli.
Le donne devono essere aiutate a costruirsi autonomia e libertà, con un buon lavoro, per cominciare; con servizi funzionanti e utili a donne e uomini.
Con una cultura che deve partire da bambine e bambini.

Le violenze degli uomini contro le donne devono essere fermate. Subito.

Il resto è silenzio. Il silenzio del dolore.

Marina Bergamin
Resp. politiche di genere Cgil VICENZA

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