Brutta sorpresa alla cena sociale dell’associazione culturale Viva Cogollo che ieri, durante una serata di festa con ampia partecipazione, ha subito un controllo da parte del Nas (Nucleo Antisofisticazione e Sanità dei Carabinieri).

“Siamo stati mandati, c’è stata una segnalazione”, è quello che si è sentito dire Marco Zorzi, presidente dell’associazione, chiamato in disparte dai militari per il controllo.

Zorzi non nutre dubbi su chi sia il mandante dell’accertamento, ma preferisce lasciarlo intuire una rivalità politica piuttosto che esporsi dichiarando guerra a qualcuno “che non ci vuole mettere la faccia”.

Una cena sociale organizzata da Viva Cogollo, pianificata per divertirsi e raccogliere un po’ di soldi da destinare alle scuole locali.

“Abbiamo lavorato per settimane per preparare la cena- ha spiegato amareggiato Zorzi – Pianificazione, locandine, accordi da prendere, affitto sala, permessi e tanto altro. Cose ordinarie per chi è impegnato in qualche associazione. Poi ieri sera, con tanti amici e paesani che come sempre mi hanno aiutato, ci siamo riuniti con entusiasmo e sana allegria, in una sala piena di gente. Durante la cena un ragazzo dell’associazione mi ha raggiunto e mi ha detto ‘C’è un controllo, chiedono di te’ e mi sono trovato davanti ad un signore con una cartellina sotto il braccio mentre un altro era in fondo alla sala”.

I militari hanno quindi chiesto a Zorzi di spostarsi in un altro posto per il controllo, spiegando che il loro intervento era dovuto ad una esplicita segnalazione.

“L’accertamento non ha rilevato alcuna irregolarità – ha commentato Zorzi – La festa è proseguita senza problemi e abbiamo riso e scherzato fino a tardi. Non saranno queste cattiverie a turbarmi, anche se mi dispiace che per colpirmi qualcuno è disposto a fare del male anche ad un’associazione, ai volontari e alla Parrocchia. Quanta miseria, quanta ignoranza, quanta malvagità: in questi anni ne ho e ne abbiamo viste tante. Durante i Workshop su Sostenibilità e Ambiente, nel 2017, la stessa mano ha scritto persino all’ Anci Nazionale di Roma per chiedere a quale titolo patrocinavano l’evento che avevo promosso. Ogni volta che una manifestazione dell’associazione Culturale VivaCogollo ottiene un patrocinio da Provincia o Unione Montana, quella stessa mano alza la cornetta per protestare. Queste cose le dovete sapere cittadini di Cogollo. Miseria, ignoranza, malvagità. E vendetta. Quel senso di ripicca che serpeggia in un paese che merita invece aria nuova. Pulita. Avete distrutto tutte le Associazioni che non potevate controllare, alle altre mettete il bastone tra le ruote o fate di tutto per creare loro problemi – ha continuato Zorzi – Tanto scaltri a chiudere gli occhi quando e con chi fa comodo, quanto solerti nel vessare i cittadini e le attività che non chinano il capo. Se avete qualcosa da dichiarare, se ho fatto qualcosa che non va, ditelo chiaramente e anzi vi invito a farlo in pubblico. Non siate codardi però: lasciate stare l’associazione di cui faccio parte. Lasciate stare tutte le associazioni, siate invece grati al volontariato che ancora fa vivere un paese che altrimenti sarebbe morto. Più veleno spargete, più la gente saprà dov’è la serpe”.

Zorzi ha voluto ringraziare i Carabinieri del Nas per il tatto e la cortesia avuti e per aver svolto il loro compito con grande discrezione”.

Numerosi i commenti a sostegno di Marco Zorzi e della sua attività con l’associazione Viva Cogollo.

“Certo che ci vuole fantasia a mandare i Nas ad una festa parrocchiale”, “Via la Cogollo sana”, hanno commentato due amici, mentre un altro ha invitato Zorzi: “Tieni duro e godi il bello che crei e create e non ti fare distrarre da tali bassezze”.

A.B.

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