E’ possibile che una città come Thiene abbia dei parchimetri così vecchi? In una società che invita all’uso della moneta elettronica, nella seconda città più importante dell’Alto Vicentino c’è bisogno di monetine se vuoi parcheggiare. Questo scoraggia chi poi, preferisce per andare altrove per questione di praticità. A sollevare il problema e a portarlo in consiglio comunale è l’opposizione di Thiene, che con una mozione ufficiale chiede all’amministrazione di provvedere a far realizzare parchimetri degni di una città come Thiene. “Dopo aver sentito la cittadinanza e numerose persone che vengono sistematicamente nella nostra città per visitare, fare acquisti o per lavoro, è stata riscontrata l’impossibilità di poter pagare i parcheggi attraverso l’utilizzo di bancomat, carta di credito, telepass, come invece già avviene in località contermini. L’implementazione di moderni sistemi di pagamento per i parcheggi, unitamente ai più tradizionali come l’uso delle monetine, garantirebbe un maggior ricavo per l’ente e maggiore flessibilità per i cittadini, con risparmio di tempo e facilità di accesso. Sono già note e diffuse anche App come ad esempio “easypark”, la quale da la possibilità di pagare con un semplice abbonamento collegato alla carta di credito. Questo consentirebbe ad ogni utilizzatore di poter usare il metodo di pagamento più vicino alle sue abitudini ed esigenze pagando la sosta per i minuti effettivamente utilizzati e poter allungare la permanenza senza dover tornare all’auto”. Si legge nella nota dei consiglieri Barbara Cunico, Andrea Busin e Manuel Benetti.

“Il consiglio comunale impegna il Sindaco e la Giunta a programmare una modernizzazione dei sistemi di pagamento dei parchimetri in modo da poter usare il semplice bancomat, carta di credito o telepass valutando al contempo l’integrazione di App apposite”. Conclude l’opposizione.

Pare che il sindaco Giampi Michelusi stia già pensando a ripristinare i parchimetri, ma si tratterebbe dell’introduzione di un’app e non del rinnovo delle macchinette, che a dire dei consiglieri, sono ormai anacronistiche per una cittadina come Thiene, che non è certo un paesino di montagna da 400 anime.

A.R.

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