Dodici sindaci dell’area thienese, guidati dal primo cittadino di Thiene, Giampi Michelusi, hanno firmato e inviato una lettera formale al ministro della Giustizia Carlo Nordio per chiedere uno stop al riassetto giudiziario che li vorrebbe ricondotti sotto Bassano.

Nel documento, partito in queste ore dalle rispettive sedi municipali, i Comuni esprimono “assoluta e totale contrarietà” a un progetto definito “sbagliato, anacronistico e dannoso” per il territorio. Nel mirino c’è l’ipotesi di sottrarre l’Alto Vicentino alla storica circoscrizione del Tribunale di Vicenza per inserirlo nel futuro circondario di Bassano del Grappa.

“Non intendiamo assistere in silenzio a una scelta calata dall’alto” scrivono i sindaci, convinti che la nuova geografia giudiziaria rischi di indebolire l’efficienza degli uffici, frammentare risorse già limitate e creare “pesanti disagi” a cittadini, imprese e operatori del diritto.

La posizione è netta: no all’inserimento dei Comuni dell’Alto Vicentino nel Tribunale di Bassano, sì al mantenimento del legame con Vicenza, ritenuto “naturale e storico”.
Di fronte a un iter percepito come distante dalle istanze dei territori, gli amministratori parlano di necessità di “alzare il livello dell’azione istituzionale” e chiedono al Governo un “immediato ripensamento”.

La riapertura del Tribunale di Bassano è da tempo al centro di una delicata trattativa tra esigenze di decentramento, pressioni dei territori e equilibri interni alle forze politiche. Da un lato chi vede in Bassano un presidio da rilanciare e potenziare, dall’altro chi teme uno spezzatino giudiziario capace solo di complicare la vita a chi lavora e vive nell’area.

Per evitare l’accusa di localismo, i sindaci marcano il punto: “Non è una battaglia di campanile. È una battaglia di buon senso, di efficienza amministrativa e di tutela concreta dei cittadini dell’Alto Vicentino”.
Il messaggio è chiaro: non è in discussione Bassano in sé, ma l’idea di spostare il baricentro giudiziario di un territorio che da sempre guarda a Vicenza.

La mossa coordinata dei dodici sindaci apre una nuova fase della querelle politica e istituzionale sulla mappa della giustizia vicentina.
Ora la palla passa a Roma: sul tavolo del ministro Nordio c’è un fronte compatto di amministratori locali che chiede di lasciare l’Alto Vicentino sotto Vicenza e di riconsiderare in profondità il disegno sul Tribunale di Bassano.

di Redazione AltovicentinOnline

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