RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO CON RISPOSTA DEL DIRETTORE dal sindaco di San Vito di Leguzzano Umberto Poscoliero

Buongiorno Direttore,
vorrei intervenire sul tema del voto al D.G. dell’Ulss 7 espresso mercoledì u.s. dalla Conferenza dei Sindaci a Montecchio Precalcino, a cui partecipo sempre, personalmente o con delega.
Trovo sbagliato e/o semplicistico ricondurre tutto il percorso fatto ad uno scontro tra due opposte visioni politiche dei servizi socio-sanitari.
Da una parte ci sarebbero i Sindaci che tutelano i propri cittadini facendo emergere delle criticità nell’erogazione dei servizi (che innegabilmente persistono) e dall’altra ce ne sarebbero altri che sono pienamente soddisfatti od incapaci di criticare l’attuale sistema, perchè assoldati al potere costituito.
Ebbene no: personalmente non mi ritrovo in nessuno dei due schieramenti e rivendico di aver sempre agito in piena autonomia e secondo scienza e coscienza.
Di seguito una più particolareggiata ricostruzione dei fatti e passaggi succedutisi. Martedì 30 giugno si era svolta una riunione on line tra i sindaci del Distretto 2 nel corso della quale era subito emersa una evidente divisione tra di noi. Nell’impossibilità di trovare la quadra, la Presidente Marigo aveva messo ai voti e, non senza alcuni “mal di pancia”, era uscito un punteggio medio di 17,5.
Il giorno successivo, nel corso della Conferenza plenaria dei Sindaci, questa frattura era riemersa e non credo che la stessa sia da imputare a coloro che erano assenti il giorno prima.
Avevo trovato saggio ed appropriato, durante quest’ultima Assemblea, l’intervento del Presidente del Distretto 1 – Nicola Finco – il quale, preso atto delle due posizioni, aveva proposto di fare un’ulteriore media tra il punteggio di 18,5 del Distretto 1 e il 17,5 del Distretto 2 proponendo una votazione media di 18 punti.
Ma anche questa proposta è stata rigettata dall’Assemblea e così siamo andati alla votazione che ha portato a confermare il punteggio di 18,5 (come lo scorso anno) a cui anch’io ho contribuito.
Ed in questo passaggio ravviso una possibile mancanza imputabile al sindaco Marigo: non aver preparato con i Sindaci dissenzienti il terreno per arrivare a questa soluzione di compromesso.
Il mio voto non è stato frutto di leggerezza o semplicistico ossequio, ma consapevolmente attribuito per le motivazioni di seguito esplicitate:  riconosco che nel nostro Distretto è stato fatto un grande lavoro: in primis l’avvio della Casa della Comunità a Malo con tutti i servizi connessi; lo scorso anno avevamo attribuito un punteggio di 18,5 e non mi sembra che
nell’ultimo periodo siano emersi significativi peggioramenti;  ho sempre chiaramente manifestato la mia posizione nel corso di tutte le riunioni, dichiarandomi disponibile anche ad accettare un voto più basso, pur di uscire compatti verso l’esterno; tutte le criticità sollevate da alcuni colleghi sono lungi dall’essere risolte; ciononostante, nella consapevolezza che l’optimum rimane difficile e/o impossibile da raggiungere, va riconosciuto l’impegno profuso dalla Direzione Generale nella gestione dell’intero sistema.

Umberto Poscoliero – Sindaco San Vito di Leguzzano – 4 luglio 2026

La risposta del direttore

Gentile sindaco Poscoliero, grazie di cuore per questa lettera, che ci rincuora come cittadini. Chi la conosce, sa che non è un amministratore a cui piace la “copertina del giornale” e se è arrivato al punto di scrivere questa mail giunta alla nostra redazione, vuol dire che sentiva forte il bisogno di lanciare un messaggio ai suoi colleghi. Vede, a noi cittadini bisognosi del servizio pubblico, poco importa di come voi addetti ai lavori arrivate al voto finale, delle vostre beghe: ci importa che quel voto lo date e rappresenti noi che abbiamo fiducia in voi. Voi siete la nostra voce. Non ci importa che un sindaco voti secondo “politica”, come è chiaramente emerso da questa vicenda che è il copione di ogni anno, ci importa che che voi con coscienza, riportate la realtà che vi raccontano i vostri concittadini. Come si fa a dichiarare con tanto di comunicato stampa che il voto deve essere alto perchè in tutta Italia le cose vanno male? Mi creda, quando ho letto quelle parole, sono rimasta scioccata da tanta faccia tosta di alcuni sindaci che dimostrano di essere ignari dei problemi specifici che affliggono la nostra Ulss. Questo è gravissimo perchè voi siete i nostri primi rappresentati. Quelle parole sono state uno schiaffo in faccia a chi sta soffrendo ed ha la vita difficile a causa di un disservizio che da anni non si è voluto affrontare. Parliamo di mamme che non possono lavorare e hanno dovuto lasciare il loro lavoro perchè hanno a casa un “fragile” di cui l’Ulss 7 non riesce a trovare collocamento. Abbiamo liste d’attesa di cui nessuno parla perchè deve apparire sempre tutto perfetto.  Pochi giorni fa, ho incontrato la mamma di un ragazzo psichiatrico ormai uomo di Zanè. Era ridotta come una larva e mi ha raccontato che aveva lasciato il figlio,  reduce da un ricovero in rianimazione perchè aveva ingerito un intero flacone di psicofarmaci, con il marito perchè lei potesse fare la spesa. Avrei voluto mettere il volto di quella madre che ha dovuto lasciare il lavoro e non ha una vita ormai, davanti ai sindaci che lo stesso giorno avevano votato i nostri servizi socio assistenziali. Avrei voluto che le dicessero a quattr’occhi che “si vota alto un dg perchè tanto i problemi ci sono ovunque”. Non è così, questo lo possono dare a bere a chi non vive il sistema. Non è una carenza che riguarda tutta Italia, è qualcosa che ha colpito i nostri servizi che sono stati ridotti all’osso per l’inerzia di alcuni dg che negli anni hanno provocato la distruzione di quello che era il fiore all’occhiello dell’Alto Vicentino e che ora è qualcosa di ben lontano dall’eccellenza. In 15 anni abbiamo subito un decadimento, che è dimostrabile. Sa quante lettere arrivano alla nostra redazione che raccontano storie, che non possono non fare media con il vostro voto istituzionale. Ci scusi se da cittadini siamo veramente inorriditi dall’atteggiamento di alcuni sindaci che hanno chiaramente dimostrato di rappresentare la politica, i loro sporchi interessi personali, e non la gente comune.

Grazie con tutto il mio cuore per la sua lettera, che è la speranza che non tutto è perduto, che la nostra classe politica ha ancora spessore e ci mette la faccia. Grazie davvero.

Rosa Natalia Bandiera

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