L’area Ex Lanerossi torna al centro del dibattito politico e urbanistico di Schio. Il Gruppo consiliare del Partito Democratico ha presentato le proprie osservazioni al Piano Urbanistico Attuativo adottato dal Consiglio comunale e annuncia un incontro pubblico per discutere del futuro di uno dei principali comparti di rigenerazione urbana della città.

Per il Pd, l’area rappresenta «una delle più grandi opportunità di rigenerazione urbana nella storia recente di Schio», considerando il ruolo che il complesso industriale ha avuto per oltre due secoli nello sviluppo economico, sociale e culturale della città. Un patrimonio che, secondo i dem, dovrebbe essere affrontato attraverso una strategia complessiva capace di tenere insieme le componenti pubbliche e private.

Nel documento il gruppo consiliare critica duramente le amministrazioni che, a suo giudizio, negli anni precedenti non avrebbero mantenuto sufficientemente alta l’attenzione sull’area. Il Pd parla di un decennio di «sostanziale immobilismo e disinteresse amministrativo» durante il quale l’Ex Lanerossi sarebbe rimasta ai margini delle priorità politiche cittadine. Una situazione che, secondo i consiglieri dem, avrebbe contribuito anche a indebolire il coinvolgimento della comunità e il confronto pubblico sul futuro del comparto.

Le osservazioni presentate puntano quindi a rafforzare alcuni aspetti del PUA. Tra le richieste c’è un maggiore approfondimento sulla bonifica dell’area destinata a futuro parco pubblico, con l’obiettivo di arrivare, se possibile, alla bonifica completa e alla successiva cessione della proprietà all’amministrazione comunale.

Il Pd chiede inoltre uno studio paesaggistico complessivo, che consideri il comparto non come un elemento isolato ma all’interno del tessuto urbano di Schio. Particolare attenzione viene dedicata anche ai parcheggi, per i quali viene sollecitata una riduzione dell’impatto sull’impermeabilizzazione dei suoli, accompagnata da alberature e interventi capaci di garantire una maggiore qualità degli spazi.

Tra gli elementi da valorizzare viene indicata anche la Roggia Maestra, considerata un elemento storico e identitario dell’area. L’idea del Pd è quella di inserirla in un più ampio sistema di collegamenti ciclopedonali, connettendo l’area da ovest a est e rafforzando l’asse dell’archeologia industriale cittadina.

Un altro punto riguarda proprio la mobilità dolce: il gruppo consiliare propone una rete continua di percorsi ciclopedonali e la valorizzazione degli accessi storici al comparto, a partire da via Alessandro Rossi, individuata come possibile ingresso monumentale all’area.

Sul fronte della viabilità, infine, le osservazioni chiedono una maggiore integrazione dell’Ex Lanerossi con il resto della città e una verifica degli effetti che il nuovo insediamento potrebbe produrre sulla rete viaria urbana, anche alla luce della mancata realizzazione dell’asse della Destra Leogra.

Al di là degli aspetti tecnici, per il Partito Democratico la questione è soprattutto politica: «riguarda l’idea di città che Schio vuole costruire». L’Ex Lanerossi, secondo i dem, non dovrebbe essere considerata una semplice operazione immobiliare, ma un intervento destinato a incidere sul volto della città per i prossimi decenni.

Per questo il Gruppo consiliare Pd ha organizzato una serata pubblica per illustrare le proprie osservazioni e aprire un confronto con cittadini, associazioni e professionisti.

L’appuntamento è fissato per mercoledì 3 settembre 2026 alle 20.30. Al centro della serata ci saranno il Piano Urbanistico Attuativo, il rapporto con la Fabbrica Alta, le prospettive per la parte pubblica e privata del comparto e il possibile ruolo dell’area nel rilancio del centro storico e dell’intera città.

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