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Schio. Il Movimento 5 Stelle scende in campo con Marco Vantin candidato Sindaco

ll Movimento 5 Stelle punta a conquistare anche Schio e Marco Vantin ha deciso di candidarsi per diventare il ‘primo dipendente pubblico dei suoi cittadini’. Le idee dei Grilli Parlanti sono note: trasparenza, partecipazione, onestà, cittadino al centro, buonsenso nell’amministrazione, bilancio partecipativo ed ecologia. La forza dei 5 Stelle? La sottolineano proprio le forze antagoniste di centro, destra e sinistra, che alla fine dei conti hanno preso i dogmi stellati e li hanno fatti loro. Perché finalmente hanno capito che oggi, per vincere, bisogna essere grillini.

 

 

Vantin, come mai ha deciso di buttarsi in politica? Chi glielo fa fare?

Per anni sono stato uno di quelli che si lamentano al bar e poi non muovono un dito per cambiare le cose. Fino a un anno fa non avrei mai pensato di poterlo fare, ma a un certo punto mi sono reso conto che non aveva senso lamentarmi e basta e ho deciso di essere attivo. Sentivo i ragazzi che venivano nel mio negozio parlare di andarsene all’estero per cercare il lavoro che qui in Italia non trovano e siccome ho 2 figli anche io, mi sono sentito ferito come genitore. Mi sono unito al Movimento 5 Stelle e in una rosa di 4 potenziali candidati sono stato scelto per buttarmi nella mischia.

Ha delle concrete speranze di vincere in una città come Schio, che notoriamente è poco ribelle’?

Onestamente non lo so, però spero almeno di arrivare al ballottaggio. Dario Tomasi è sicuro, ma visto che la destra è molto frammentata la speranza c’è. E se arrivo al ballottaggio poi potrei anche vincere perché la gente è stanca della politica tradizionale e potrebbe decidere di dare un segno forte di cambiamento votando per noi.

Qual è il rivale candidato che teme di più?

Visto che Dario Tomasi lo do per scontato, io me la devo giocare con l’altro che finirà al ballottaggio. Immagino sia Valter Orsi, quindi è lui che temo di più, anche perché è un vecchio volpone della politica.

Che cosa è veramente importante ora per lei dal punto di vista politico?

E’ importante entrare in Consiglio Comunale perché da lì si possono controllare le cose e la gestione della macchina amministrativa. Il nostro obiettivo nel caso non dovessimo vincere è comunque vigilare e agire per il bene della città e dei cittadini.

In questo periodo di presentazioni di liste e candidati mi pare di vedere un po’ di Grillini dappertutto. Non sembra anche a lei?

La verità è che noi vogliamo una politica onesta che mira al bene sociale e amministrativo. La gente ce lo riconosce ed è per questo che abbiamo raccolto tanti consensi. Vedendo questo, tutti i partiti tradizionali e i vari candidati hanno sposato le nostre cause spacciandole come loro. Tomasi ad esempio si dice contro l’inceneritore ma al momento della firma ha dimostrato il contrario.

Quindi lei pensa che ci sia  molta ipocrisia anche nelle piccole amministrative locali? Non è invece bello pensare che tutti lavorano per il ‘bene’?

Vede, se io pensassi di potermi fidare di loro, me ne starei in disparte e li lascerei fare. E’ un anno che rinuncio ai miei hobby e alle mie passioni per la politica. Il problema è che non mi fido per niente. Siamo a un punto in cui le tradizionali destra e sinistra hanno i valori dei 5 Stelle, ma sono convinto che una volta al comando dimenticano tutte le promesse e vanno avanti come hanno fatto finora, cioè badando solo ai loro interessi personali.

Che cosa le piace di Schio?

Mi piace molto il centro storico e la vivacità che ha sempre caratterizzato la città e che bisogna assolutamente ritrovare. Mi piace anche il territorio circostante, le colline e l’’ambiente in generale. Per questo voglio incontrarmi con le Associazioni di categoria e gli Enti competenti. Bisogna anche ritrovare la sicurezza che c’era tempo fa e per questo ho già parlato con le forze dell’ordine.

Che cosa non le piace invece?

Dal punto di vista amministrativo vedo che ci sono moltissime cose da rifare. La giunta di Dalla Via è famosa per la mancanza di condivisione e per calare gli ordini e le decisioni dall’alto. Questo sistema è dannoso e deve essere cambiato.

Se vincerà le elezioni, quale sarà la prima cosa che farà?

Con il mio gruppo andremo a vedere il bilancio e valuteremo come agire. Lavoreremo per la politica ambientale, per arrivare alla raccolta differenziata spinta porta a porta a tariffa puntuale, per rivedere la viabilità e il troppo traffico in centro. Per formare la squadra di assessori vogliamo farci aiutare dalle Associazioni di categoria e dai vari uffici competenti nei reparti di riferimento facendoci dare dei curriculum direttamente da loro. Ad esempio, per l’assessore al Commercio chiederemo ad Ascom e per l’Agricoltura a Coldiretti.

Perché Schio dovrebbe dare fiducia ai 5 Stelle?

Perché siamo ancora più organizzati di qualche tempo fa e ora sappiamo bene come muoverci. Siamo coordinati a livello provinciale e regionale e abbiamo esponenti a Roma. Siamo liste civiche, ma senza i limiti delle liste civiche, abbiamo l’appoggio del Movimento e abbiamo consiglieri e parlamentari che ci rappresentano.

 

 

Anna Bianchini