Lo stadio di atletica leggera Giosuè Poli di via Riboli è ancora un cantiere aperto, nonostante un anno di lavori di riqualificazione e una riconsegna dell’impianto annunciata inizialmente per l’autunno scorso, poi slittata a giugno. Dopo il sopralluogo effettuato mercoledì sera dalla Prima Commissione consiliare, il presidente e capogruppo di Fratelli d’Italia, Alex Cioni, attacca duramente l’Amministrazione comunale, parlando di ritardi «che stanno penalizzando atleti e famiglie» e chiedendo che «qualcuno della Giunta si assuma le proprie responsabilità».
Durante la visita, guidata dallo stesso Cioni, è emerso che il cronoprogramma dei lavori continua a slittare e che il cantiere, da settimane, «se non addirittura è nuovamente fermo», appare comunque in forte ritardo rispetto alle scadenze comunicate. Una situazione che il capogruppo di FdI definisce la conferma di una gestione problematica dell’appalto: «Purtroppo ciò che temevamo si sta verificando – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Cioni – e questo dimostra che nella gestione dell’appalto qualcosa non ha funzionato. A pagare il prezzo dei ritardi sono gli atleti, le associazioni sportive e le famiglie che quest’anno dovranno rinunciare ai centri estivi nello stadio».
A rendere ancora più pesante il quadro è la comunicazione giunta dalla “ASD Novatletica Schio”, società che gestisce l’impianto, costretta a rinunciare all’organizzazione dei centri estivi. Una decisione che colpisce decine di famiglie e giovani sportivi. In un post pubblico, il presidente Paolo Rudella ha espresso la propria amarezza: «Non occorre aggiungere altro su quanto ci dispiaccia che si sia creata questa situazione… ormai non sappiamo più cosa fare».
Cioni ricorda che appena venti giorni fa aveva presentato una nuova interrogazione per ottenere chiarimenti sullo stato dei lavori e sulle ricadute sulle attività estive, senza però aver ricevuto, ad oggi, alcuna risposta. Nemmeno durante il sopralluogo, sottolinea, sono arrivate spiegazioni convincenti dai funzionari comunali presenti. Un silenzio che, per il capogruppo di FdI, si somma a un atteggiamento di mancata assunzione di responsabilità da parte della Giunta: «Fa inoltre riflettere – prosegue il capogruppo di Fratelli d’Italia – che al sopralluogo non fosse presente alcun componente della Giunta comunale. Ancora una volta l’Amministrazione ha scelto di lasciare soli i tecnici e i funzionari comunali di fronte a una situazione che presenta evidenti criticità».
Per Cioni, di fronte a un’opera pubblica in forte ritardo, la politica avrebbe dovuto presentarsi e spiegare: «Quando un’opera pubblica accumula mesi di ritardo rispetto agli impegni assunti, la politica dovrebbe assumersi la responsabilità di spiegare in un contesto per altro istituzionale cosa sta accadendo e quali soluzioni intende adottare. Invece abbiamo dovuto prendere atto che nessuno della Giunta ci ha messo la faccia, nonostante fosse lo slogan centrale della loro campagna elettorale di due anni fa».
Il capogruppo di Fratelli d’Italia richiama infine il valore storico e sportivo del Giosuè Poli e denuncia il degrado in cui versa oggi la struttura: «Parliamo di un impianto che per decenni è stato un punto di riferimento nazionale, uno dei quattro centri di preparazione olimpica del CONI. La foresteria, che ospitava atleti da tutta Italia e dall’estero, oggi versa in condizioni di degrado, così come la palazzina degli spogliatoi. È paradossale che, alla luce dello stato attuale, le polemiche di un tempo sulla gestione del CONI finiscano quasi per sembrare un ricordo migliore rispetto a ciò che vediamo oggi. E questo dice molto».
Per Cioni, il caso Giosuè Poli è ormai diventato il simbolo di un metodo amministrativo che non funziona più: «Oggi più che mai – conclude Cioni – servono chiarezza e assunzione di responsabilità. Schio non può permettersi che un patrimonio così importante continui a trascinarsi tra ritardi, rinvii e promesse disattese».
di Redazione AltovicentinOnline
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