È sulla sicurezza e sull’attività amministrativa che si concentra il nuovo botta e risposta tra Enrico Santini, referente di Futuro Nazionale Thiene, e il sindaco Giampi Michelusi. Al centro della polemica ci sono alcuni recenti episodi di furti e danneggiamenti, una presunta rissa in un fast food della zona sud della città e i tempi di convocazione del Consiglio comunale.

A dare il via all’intervento è Santini, che prende spunto anche da un recente post pubblicato dal primo cittadino, nel quale Michelusi si mostrava intento a cantare, accompagnando il video con una riflessione sul fatto che cantare faccia bene e che, quando fuori c’è rumore, «basta alzare leggermente la musica».

«Finché il sindaco canta le canzoncine, la città è allo sbando», è la provocazione con cui Santini apre il suo intervento. Il referente di Futuro Nazionale sostiene che nel corso della settimana si siano verificati furti e danneggiamenti ad alcune automobili nelle vicinanze dell’abitazione del sindaco.

«A questo punto viene da pensare che la tecnica funzioni davvero: se la città fa rumore, basta cantare un po’ più forte», afferma Santini, che utilizza poi la metafora della cicala e delle formiche per criticare l’atteggiamento dell’amministrazione.

«Mentre qualcuno si dedica alle canzoncine e alza il volume per non sentire i rumori – sostiene – ci sono cittadini che vorrebbero semplicemente poter vivere tranquilli».

La presunta rissa al fast food

Santini richiama quindi un altro episodio che, secondo quanto riferito nel suo intervento, sarebbe avvenuto sabato sera in un noto fast food della zona sud di Thiene.

«Ci sarebbe stata una rissa nella quale una compagnia di giovani avrebbe aggredito un ragazzo, derubandolo del borsello, delle scarpe e del cappellino», afferma. Lo stesso Santini precisa che saranno le forze dell’ordine ad accertare nei dettagli quanto accaduto, ma sostiene che non si possa continuare a considerare questi episodi «sempre e soltanto episodi isolati».

Da qui la richiesta di una maggiore attenzione al tema della sicurezza: «Non è più il momento di minimizzare o parlare soltanto di percezione. I cittadini vogliono sicurezza e vogliono vedere le istituzioni presenti sul territorio».

La replica del sindaco

Michelusi risponde alle accuse contestando innanzitutto l’associazione tra il video nel quale canta e l’attività amministrativa. «Canto da quando avevo cinque anni e non ho mai pensato che questo mi impedisse di lavorare, di ascoltare i cittadini o di assumermi ogni giorno le responsabilità di Sindaco», afferma.

Per il primo cittadino, trasformare «un momento personale e leggero in una caricatura dell’Amministrazione significa cercare la polemica, non affrontare seriamente il tema della sicurezza».

Michelusi ricostruisce quindi quanto sarebbe accaduto in occasione dei danneggiamenti alle autovetture, sostenendo di essere stato informato direttamente nella serata dell’episodio.

«Alle ore 22.31 sono stato contattato dai proprietari del locale e mi sono immediatamente attivato, avvisando la Polizia Locale affinché svolgesse le verifiche necessarie per cercare di individuare i responsabili», spiega il sindaco. «Mentre qualcuno preparava la battuta sul Sindaco che canta, il Sindaco era già intervenuto».

Diversa, secondo Michelusi, la situazione relativa alla presunta rissa. Il sindaco riferisce che i Carabinieri sarebbero intervenuti sul posto senza trovare «alcun riscontro immediato» e che, a oggi, non risulterebbe presentata alcuna denuncia. «Questo non significa sottovalutare una possibile segnalazione – precisa Michelusi – ma sono necessari prudenza e senso di responsabilità». Per il sindaco non è corretto trasformare «ogni voce in un fatto accertato» per descrivere Thiene come una città «allo sbando».

Michelusi sottolinea quindi che furti, danneggiamenti e aggressioni «sono fatti gravi» e afferma che l’amministrazione non li avrebbe mai minimizzati, seguendoli «con la massima attenzione, in costante collaborazione con le Forze dell’Ordine e con la Polizia Locale».

Il confronto sul Consiglio comunale

La polemica si sposta poi sull’attività del Consiglio comunale. Santini lamenta la mancata convocazione della seduta che, a suo dire, era stata annunciata per i primi giorni di settembre.

«Siamo ormai a metà settembre e della convocazione ancora non c’è traccia», sostiene il referente di Futuro Nazionale, collegando i tempi delle convocazioni anche alla durata delle sedute: «Se si accumulano interrogazioni e mozioni senza riuscire ad affrontarle tutte, è inevitabile che le sedute diventino interminabili».

Anche su questo punto arriva la replica di Michelusi, che attribuisce il ritardo alla necessità di seguire l’iter previsto per i nuovi atti presentati dalla minoranza.

«La seduta non è stata convocata immediatamente perché, oltre agli argomenti e alle mozioni già previsti, la minoranza ne ha presentati altri che devono essere esaminati preventivamente dalla competente Commissione consiliare», spiega il sindaco. La Commissione, aggiunge, «deve essere convocata almeno cinque giorni prima del Consiglio comunale».

Per Michelusi, dunque, «le risposte si danno rispettando procedure e sedi istituzionali, non attraverso comunicati costruiti per alimentare polemiche».

Le posizioni restano distanti

Il sindaco respinge infine anche la rappresentazione di Thiene come una città allo sbando, invitando Santini a conoscere maggiormente la realtà cittadina.

«Forse il fatto che Santini non risieda a Thiene contribuisce a spiegare una rappresentazione della città così distante da quella vissuta quotidianamente da chi la abita, la frequenta e la amministra», afferma Michelusi, ribadendo che chiunque è libero di intervenire nel dibattito politico, ma che prima di descrivere la città in quei termini «bisognerebbe conoscerla davvero, viverla e rispettare il lavoro di chi ogni giorno se ne prende cura».

Santini, nel frattempo, ha annunciato per sabato la presenza di Futuro Nazionale Thiene con un gazebo informativo in corso Garibaldi, di fronte a Zoccai, dalle 10, per raccogliere segnalazioni e opinioni dei cittadini.

Michelusi chiude con un’ultima replica alla metafora utilizzata da Santini: «Continuerò ad ascoltare, a lavorare e, quando ne avrò voglia, anche a cantare. Perché la serietà di un Sindaco si misura da ciò che fa per la propria città, non dal fatto che rinunci alle proprie passioni».

E, tornando alle formiche citate dal suo interlocutore, conclude: «Le formiche operose lavorano senza sentire il bisogno di pubblicare ogni volta un comunicato per raccontarlo».

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