‘La tutela della salute dei thienesi ed il tema ambiente sono al centro del programma della nostra amministrazione’. Con questa premessa il sindaco Gianni Casarotto ha risposto  all’interrogazione sulla Tintess presentatala settimana scorsa, dall’intera opposizione comunale. Alle domande rivolte al primo cittadino perché desse lumi sulla natura degli odori nauseabondi  della Tintess, ( per il comitato Proteggiamo La Rosa sarebbero vere e proprie emissioni gassose capaci di procurare anche lacrimazione), Casarotto questa volta, ha risposto puntualmente. La ‘perdita di tempo tecnica’ , servita per rispondere adeguatamente alla prima interrogazione presentata dal Movimento 5 Stelle aveva infatti generato tensioni all’interno del palazzo municipale, dove non sono sfuggite, a chi lo ha frequentato in questi giorni, tensioni tra la grillina Alessia Gamba e il sindaco, che aveva chiesto del tempo per poter rispondere in maniera esaustiva. Normale dialettica politica, che a volte sfocia in scontro. (Alla maggioranza comunale thienese forse converrebbe fare un giro in altri Comuni per capire come si battaglia veramente con opposizioni spesso aggressive e distruttive nei modi e nei fatti. Altro che grillini . Altro che consigli comunali thienesi, dove il ‘volemosi bene‘ sembra il motto di noiose sedute in cui tutti fingono di stimarsi e rispettarsi).

 

Intanto, il Comitato Proteggiamo La Rosa non ha alcuna intenzione di abbassare la guardia e per nulla soddisfatto del vertice dell’altra mattina, con i consiglieri regionali, che sono stati investiti del ‘problema Tintess’, hanno stilato un elenco di osservazioni, con le quali vogliono dire no al progetto di ampliamento della ditta di via dell’Industria. Per loro è addirittura illegale. Oltre a questo, pretendono che gli attuali impianti vengano adeguati. L’altra mattina, è saltato fuori anche il problema dei posti di lavoro, che stanno a cuore al sindaco Casarotto, dato il momento di crisi. ‘Durante l’incontro in municipio, si è parlato di 90 dipendenti che potrebbero rischiare il posto, in realtà sono molto meno – tiene a precisare il comitato – non dimentichiamo che a pochi metri dalla ditta da cui fuoriescono sostanze gassose che arrivano a provocare lacrimazione, c’è una scuola con centinaia di studenti, la cui tutela dovrebbe venire prima di qualsiasi altra preoccupazione’.

In realtà, il Comitato così come il Movimento 5 Stelle, sostiene che al momento, i dati in possesso dell’Amministrazione non sono così rassicuranti per il tipo di analisi dell’aria che andrebbe eseguito con delle centraline di  rilevazione delle emissioni.  Il loro non è un voler provocare allarmismi, come qualche permaloso della maggioranza sostiene. Sarebbe l’unico modo per tranquillizzare i residenti della zona sud che sono preoccupati , anzi, per dire le cose come stanno: arrabbiati.

 

Pubblichiamo integralmente la risposta del sindaco Giovanni Casarotto all’intera opposizione (Lega Nord,Centro Destra Thiene e Movimento Cinque Stelle).

 

 

In riferimento all’interrogazione del 15 gennaio 2014, ad integrazione di quanto già riportato nella nota informativa che si allega alla presente, già in parte esaustiva di alcune delle richieste degli interroganti e che è stata distribuita in data 20 gennaio nel corso dell’incontro con i Consiglieri Regionali avente per oggetto: “Attività svolta nel periodo novembre 2013 / gennaio 2014 da parte dell’Amministrazione Comunale per gestire la criticità Tintess” e già a conoscenza di tutti i Consiglieri Comunali, mi pare opportuno ribadire innanzitutto che l’atteggiamento al quale si è ispirata questa Amministrazione nell’affrontare il problema dal punto di vista ambientale e della sicurezza e tutela della salute pubblica è stato fin dall’inizio improntato alla massima cura ed attenzione, avviando immediatamente la richiesta di verifiche ed indagini agli organi e agli enti istituzionalmente preposti (ARPAV, ULSS e Vigili del Fuoco).

 

Sono questi, infatti, gli organismi incaricati ad effettuare le verifiche necessarie per analizzare i fenomeni segnalati, i loro effetti sull’ambiente, individuarne le cause e proporre le soluzioni. Sulla base e a seguito delle relazioni e delle indicazioni di questi Enti, l’Amministrazione Comunale è tenuta ad emanare, se il fenomeno non rientra nei parametri stabiliti da norme e autorizzazioni, i provvedimenti indicati come necessari per riportare la situazione nella norma. Questo è quanto l’Amministrazione Comunale di Thiene ha fatto. E’ evidente che finché non abbiamo avuto in mano i dati elaborati da parte di questi organismi, proprio perché non avevamo riscontri oggettivi, abbiamo cercato di evitare dichiarazioni, anche alla stampa, che potessero ingenerare allarmismi o false assicurazioni nella cittadinanza.

Solo dopo l’ultima riunione tecnica del 16 gennaio u.s., a seguito dei dati forniti da ARPAV, che erano pervenuti in data 13 gennaio c.m., abbiamo avuto il quadro comparato della situazione, che poi è stata ulteriormente illustrata nell’incontro del 20 gennaio 2014, al quale oltre all’Amministrazione Comunale, ai Consiglieri Regionali eletti nel Collegio di Vicenza e al Presidente del Consiglio Comunale, erano stati invitati come auditori ed hanno partecipato anche i Capigruppo Consiliari, i sette Presidenti dei Comitati di Quartiere ed alcuni rappresentanti del Comitato Proteggiamo LaRoSa.

 

Pertanto, pur ritenendo già chiarita la posizione dell’Amministrazione Comunale, così come è emersa nell’incontro del 20 gennaio e superato almeno in parte il contenuto della presente interrogazione, vengo a rispondere ai quesiti posti, confermando che la pratica Tintess depositata in Regione il 3 luglio 2013 è attualmente ferma in attesa di istruttoria ed è stata bloccata su esplicita richiesta della stessa Ditta, la quale, anche a seguito delle osservazioni e contestazioni sollevate nel corso degli incontri da parte del Comune, di ARPAV, dell’ULSS e del Comando Provinciale dei VV.FF., ha chiesto di poter integrare la pratica giacente in Regione con nuova documentazione integrativa.

 

Non appena la Regione Veneto, Segreteria Regionale per l’Ambiente – Ufficio V.I.A., cui compete ogni decisione in merito, comunicherà lo stato dell’istruttoria in corso e la conseguente convocazione della Commissione Tecnica Regionale, a cui il Comune parteciperà, non mancheremo, in quella sede, di esplicitare il nostro parere che, come emerso anche nel corso dell’incontro del 20 gennaio ultimo scorso, si può così riassumere:

 

* che ci sia una chiara prescrizione che obblighi ad adeguare l’attuale impianto (quello cioè oggi in essere ed autorizzato nel 2006, ottemperando a quanto era già stato indicato al punto 4 della Delibera di Giunta Provinciale n. 47 del 15.02.2006), mettendo in opera un impianto di captazione delle emissioni odorigene in modo che ne venga abbattuta ogni possibile emissione in atmosfera;

* che non venga aumentata l’attuale quantità e qualità dei rifiuti (intesi in codice CER) attualmente già autorizzati, mantenendo l’attuale potenzialità dell’Impianto.

 

Per quanto riguarda le altre domande degli interroganti, premesso quanto già contenuto nella nota allegata, a cui si rinvia circa la regolarità degli scarichi in pubblica fognatura ed il rispetto dei limiti di concentrazione dei vari parametri, si comunica quanto segue:

 

* L’attuale potenzialità dell’impianto installato presso Tintess è di 30.000 tonnellate annue;

* La quantità di rifiuti trattati nel 2013 è stato di 29.608 tonnellate.

* La Giunta della Provincia di Vicenza, con delibera n° 47 del 15/2/2006, ha espresso parere favorevole e ha approvato il “Progetto di impianto di trattamento e recupero di rifiuti pericolosi e non pericolosi” presentato dalla ditta Tintess. In quella occasione la ditta è stata autorizzata a trattare ben 84 codici CER, corrispondente a diverse tipologie di rifiuto.

Con la delibera n° 81 del 2010, la Giunta della Provincia di Vicenza ha aggiornato l’elenco dei rifiuti pericolosi e non pericolosi che possono essere trattati presso l’impianto aggiungendo ulteriori 24 codici CER. Allo stato attuale quindi, in conseguenza delle citate delibere provinciali, la ditta può trattare rifiuti pericolosi e non pericolosi ricompresi in 108 codici CER. Si allegano alla presente le due delibere con relative allegati contenenti i codici CER ammissibili all’impianto.

* I singoli rifiuti sono comunque soggetti alla seguente procedura di omologa e accettazione:

“Ogni rifiuto proposto all’impianto viene valutato dopo aver esaminato un referto analitico del refluo redatto da laboratori chimici accreditati e dopo avere effettuato internamente delle prove di accettazione (trattabilità e biocompatibilità) su almeno un campione rappresentativo. La prova di biocompatibilità viene, di norma, effettuata sul campione tal quale per ricavare le indicazione sui dosaggi in filiera senza tener conto dell’effetto migliorativo apportato dal trattamento chimico fisico, applicato prima di quello biologico. Le prove vengono periodicamente ripetute anche sui rifiuti conferiti con continuità.”

* Annualmente la ditta scarica in fognatura circa 300.000 mc di acqua depurata. Come da comunicazione del Direttore generale di AVS in data 24/12/2013, che si allega, la qualità dello scarico è conforme all’autorizzazione rilasciata da AVS in data 23/12/2011. Per quanto riguarda le emissioni in atmosfera si allega il rapporto relativo alla verifica effettuata in data 12/12/2013 alla presenza di tecnici ARPAV e ULSS, dal quale risulta che le emissioni sono conformi alla normativa.

* I reflui dell’impianto di trattamento vengono reimmessi nel ciclo di acqua tecnica dei reparti di tintoria e stamperia dell’azienda. Alla fine del ciclo tecnico i reflui subiscono un ulteriore trattamento biologico e quindi immessi in fognatura.

* Per quanto riguarda il CPI l’azienda, secondo le procedure previste attualmente, in data 20/01/2014 ha depositato, presso il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, la SCIA ovvero la segnalazione certificata di inizio attività in conformità alla normativa antincendio.

* Nell’incontro del 25 novembre all’Azienda era stata richiesta una relazione sul sistema di captazione e di abbattimento degli odori e sul suo stato di efficienza e funzionalità ed una verifica delle portate del sistema di captazione da effettuarsi in presenza dei tecnici ARPAV.

La prova tecnica relativa alla efficienza, funzionalità e portata dell’impianto di captazione è stata eseguita in data 12 dicembre 2013, alla presenza di tecnici ARPAV e dell’ULSS e la relativa relazione tecnica di prova è stata trasmessa in data 10 gennaio 2014.

Nel successivo incontro del 16 gennaio, la Ditta ha relazionato in merito alle caratteristiche dell’attuale impianto di captazione e abbattimento degli odori e ha illustrato la “Proposta progettuale di adeguamento impianto di abbattimento emissioni” nella quale vengono prese in esame le attuali caratteristiche dell’impianto e vengono quindi proposte le soluzioni progettuali adatte per adeguare e completare l’esistente impianto al fine di garantire l’abbattimento di quegli odori che l’attuale impianto non è in grado di intercettare. Il progetto prevede:

– la ristrutturazione della rete di captazione esistente afferente ad un unico (nuovo) collettore aspirante centralizzato dimensionato in ragione della massima portata prevista;

– l’installazione di una sezione di adsorbimento;

– l’installazione di un nuovo elettroventilatore di aspirazione con motore controllato da inverter;

– la sostituzione della torre di lavaggio e abbattimento della concentrazione dei gas (scrubber) esistente con una nuova torre di assorbimento a corpi di riempimento a due stadi di trattamento.

Il progetto è stato trasmesso a ULSS e ARPAV e, in assenza di ulteriori osservazioni, sarà formalizzato e depositato in Regione come integrazione della pratica già inoltrata.

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