La nascita di un comitato di Futuro Nazionale anche a Schio, il movimento politico fondato da Roberto Vannacci, agita le acque della politica cittadina. Sostenitori della giunta Marigo passano con Vannacci ed è polemica. Si tratta dei due leader del movimento neonato e che ha raggiunto già gli oltre 70 iscritti: Alexandros Zachos e Dario Peripoli. Non è chiaro se a Futuro Nazionale di Schio si sia iscritto anche Cesare Pasin, noto per il suo impegno ambientalista. A intervenire con un duro comunicato sono le consigliere comunali di Coalizione Civica Schio, Erica Marconato e Giovanna Deon, che esprimono “crescente preoccupazione” per l’approdo in città di una forza che definiscono “di chiara matrice reazionaria, xenofoba e, nei toni, pericolosamente vicina a una cultura politica di ispirazione fascista”.
Le esponenti di opposizione parlano di “una realtà che si distingue per un’impostazione ideologica marcatamente orientata alla difesa di presunti ‘valori tradizionali’ e per una visione della società che ripropone modelli discriminatori, regressivi ed escludenti, in aperto contrasto con i principi fondanti della nostra Costituzione”.
Nel mirino ci sono in particolare le posizioni del fondatore del movimento. “Le recenti dichiarazioni di Vannacci — dalla proposta di reintrodurre le classi differenziali nelle scuole alla critica delle politiche di inclusione, delle libertà individuali e della valorizzazione delle diversità — delineano un quadro inquietante, in cui tali conquiste vengono liquidate come ‘derive del mondo contemporaneo’”, scrivono Marconato e Deon.
Il nodo dei rapporti con la maggioranza
A preoccupare Coalizione Civica non è solo il profilo politico del movimento, ma anche i legami che alcuni dei promotori locali avrebbero con l’attuale amministrazione. “A rendere ancora più grave la situazione è il fatto che tra i fondatori e sostenitori del comitato figurino persone che, alle ultime elezioni amministrative, facevano parte della lista ‘Uniti si vince per Cristina Marigo sindaco’”, sottolineano le consigliere.
Un fatto che, secondo loro, stride con l’immagine rivendicata finora dalla prima cittadina: “La sindaca ha più volte rivendicato il carattere civico della propria amministrazione, dichiarandosi equidistante dagli schieramenti e orientata esclusivamente al bene della comunità. Tuttavia, la presenza, tra i suoi sostenitori, di posizioni così nette e radicali appare oggi in evidente contraddizione con tali dichiarazioni”.
Inclusione e memoria: “Rischio di incoerenza”
Marconato e Deon richiamano anche le iniziative recentemente promosse dal Comune, che vanno in direzione opposta rispetto alle parole d’ordine della nuova formazione di destra. Parlano dei “progetti per l’inclusione delle persone rifugiate e straniere nell’Altovicentino, delle politiche per le pari opportunità, fino all’approvazione della mozione per dedicare uno spazio pubblico alle 21 madri costituenti e al percorso per la posa delle pietre d’inciampo”.
“Scelte importanti, che richiamano valori di memoria, inclusione e democrazia, ma che oggi rischiano di apparire incoerenti se affiancate alla presenza di posizioni che promuovono concetti come la ‘remigrazione’, una visione arcaica del ruolo delle donne e una critica radicale ai diritti e alle libertà conquistate”, avvertono le esponenti di Coalizione Civica.
Non si tratterebbe, secondo loro, di episodi isolati: “Non si tratta di opinioni marginali o isolate, ma di posizioni espresse da esponenti appartenenti a una delle liste che hanno contribuito all’elezione dell’attuale sindaca”.
“La comunità ha diritto a trasparenza e coerenza”
Da qui la richiesta esplicita indirizzata a Cristina Marigo. “Per questo motivo, chiediamo con fermezza alla sindaca di esprimere pubblicamente, con chiarezza e senza ambiguità, la propria posizione”, affermano Marconato e Deon, aggiungendo che “la comunità di Schio ha diritto a trasparenza e coerenza”.
Il bersaglio polemico è anche una certa idea di civismo, ritenuta ambigua se usata come contenitore indistinto: “Il civismo non può e non deve diventare uno strumento per legittimare o occultare la presenza di posizioni estremiste all’interno delle istituzioni”, concludono le consigliere di Coalizione Civica Schio nel loro comunicato.
Pare che il sindaco Cristina Marigo abbia subito contattato Zachos e Peripoli, rimproverando loro il passaggio con Vannacci, del quale avrebbe appreso dai giornali.
di Redazione AltovicentinOnline
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