Momenti di insolito fermento all’aeroporto Falcone-Borsellino di Palermo dove, a bordo di un volo proveniente da Lampedusa, è stato trovato un piccolo serpente. Il ritrovamento è avvenuto durante le fasi finali del volo, quando la presenza dell’animale nella cappelliera è stata segnalata all’equipaggio. Il Comandante ha quindi informato le forze dell’ordine presenti presso lo scalo palermitano. All’atterraggio sono immediatamente intervenuti a bordo i militari della stazione carabinieri dell’aeroporto, assieme ai carabinieri forestali del distaccamento Cites di Punta Raisi, che hanno recuperato il serpente mettendolo in sicurezza. Dai primi accertamenti effettuati, l’esemplare è stato identificato come appartenente al genere ‘Macroprotodo’ e, in particolare, riconducibile al ‘colubro dal cappuccio’, piccolo serpente caratteristico della fauna di Lampedusa. Lampedusa è l’unica località europea nella quale è nota una popolazione di questo tipo di serpente. La specie presenta una distribuzione prevalentemente nordafricana e la sua presenza sull’isola testimonia gli stretti rapporti biogeografici tra Lampedusa e il continente africano. L’isola, appartenente geologicamente alla piattaforma continentale nordafricana e posta nel Canale di Sicilia a poco più di cento chilometri dalle coste tunisine, ospita una fauna erpetologica con elementi peculiari rispetto al resto del territorio italiano. Il ‘colubro dal cappuccio’ è un serpente di dimensioni contenute, legato prevalentemente ad ambienti caldi e aridi, pietrosi o rocciosi. Sono in corso le indagini finalizzate a ricostruire le circostanze del prelievo e del trasporto del rettile e per individuare l’eventuale responsabile.

L’esemplare è stato affidato dai carabinieri forestali ad un esperto erpetologo, docente dell’Università di Palermo, che ne curerà temporaneamente la custodia fino alla reimmissione in natura a Lampedusa.

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