a cura di Anima Veneta
Tantissima storia per questa montagna dell’Altopiano di Asiago che raggiunge i 1.354 metri di altitudine e si trova nel territorio comunale di Cogollo del Cengio (VI). Tra il 29 maggio e il 3 giugno 1916 fu teatro di importantissime battaglie, che coinvolsero in particolare i Granatieri di Sardegna: divenne una fortezza naturale irta su precipizi verticali di centinaia di metri sopra la Val d’Astico, dapprima in parte perduta, poi riconquistata il 24 giugno e infine difesa sino allo stremo da alcuni dei migliori reparti dell’esercito.
Le aree circostanti vennero attrezzate con nuove fortificazioni: il Genio Zappatori realizzò un’ardita mulattiera di arroccamento (chiamata “la granatiera”, in omaggio ai granatieri che si erano sacrificati sul monte) che sfruttava le cenge naturali del monte e traversava in galleria le fasce rocciose impraticabili. La mulattiera era invisibile all’occhio nemico e consentiva il transito di uomini e materiale anche in pieno giorno.
In segno di riconoscimento, con l’acciaio delle schegge delle varie granate delle quali il terreno era disseminato, gli alpini eressero in memoria degli eroici Granatieri la statua di un soldato della Grande Guerra nell’atto di sbarrare la strada al nemico.
L’intera zona fu definita “Sacra alla Patria” con Legge 534 del 27 giugno 1967
Anima Veneta
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