Un gruppo di bambine e bambini sventolano piccole bandiere della Palestina e mostrano cartelli con su scritto “la vostra flotta è la nostra speranza“, “siamo cresciuti troppo in fretta, ma il mare è nostro amico”, “vi stiamo aspettando“: sono messaggi scanditi col mare alle spalle, rivolti alla Global Sumud Flotilla (Gsf) che, nonostante l’abbordaggio da parte della Marina militare israeliana del 29 aprilepromette di riprendere il suo viaggio verso le coste della Striscia di Gaza.
In questi giorni il movimento internazionale nonviolento ha fatto sapere che “ripartirà presto”, tramite imbarcazioni che non sono state sequestrate, rivendicando l’illegalità del blocco che Israele applica sui confini marittimi e terrestri e sui cieli dell’enclave da quasi vent’anni, e che si sono rafforzati dall’ottobre 2023.

 

Intanto da Gaza arriva tramite i canali social della Gsf un filmato realizzato da una ong attiva nella Striscia a sostegno degli orfani, presumibilmente l’International Waqf Fund, che si occupa di minori rimasti senza famiglia: “Gli orfani, in riva al mare, mandano un messaggio alla Sumud Flotilla: siamo qui e vi aspettiamo. Teniamo duro e incontriamoci nella Palestina libera”, spiega un operatore di Waqf, che continua: “Delle navi sarebbero dovute spuntare all’orizzonte: la Sumud Flotilla sarebbe dovuta arrivare a Gaza per portare cibo, vestiti e giocattoli per i bambini. Ma è stata intercettata e bloccata dalle stesse forze di occupazione che stanno uccidendo, perseguitando e rendendo orfani i bambini di Gaza. L’occupazione pensa che sarà in grado di uccidere i bambini nel suo assedio che non ha mai avuto termine. Ma nonostante il dolore e le privazioni che devono sopportare, questi bambini continuano ad avere speranza nella Sumud”.
A febbraio l’Unicef ha denunciato che a Gaza è in corso la più grande emergenza orfani della storia moderna, con circa 40mila bambini che hanno perso uno o entrambi i genitori nella guerra scoppiata il 7 ottobre 2023. Da allora, migliaia hanno anche perso uno o più arti, oltre a non avere più cure, scuole e una vita serena.

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