Venticinque anni di lavoro cancellati con un messaggio WhatsApp. È quanto denunciano i sindacati per la vicenda della Vetreria Maccarinelli di Travagliato, nel Bresciano, dove i dipendenti hanno ricevuto sul telefono la lettera di licenziamento dopo una normale giornata di lavoro di otto ore, con anche straordinari.
Una modalità che la Uiltec Brescia definisce “gravissima e inaccettabile”, sia sul piano industriale sia su quello umano. Fino al giorno prima, spiegano dal sindacato, nulla lasciava presagire una chiusura improvvisa: l’azienda aveva parlato di continuità e di passaggio generazionale, nel corso del 2025 erano stati fatti investimenti e a febbraio non era stato attivato alcun ammortizzatore sociale né aperto un confronto sindacale.
Poi la comunicazione di un giorno di ferie per calo produttivo e, subito dopo, il silenzio della proprietà, indicata dai sindacati nella titolare Francesca Maccarinelli, che non avrebbe più risposto né ai lavoratori né ai rappresentanti sindacali. ù
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Il sindacato chiede ora chiarezza sulle cause della cessazione dell’attività, sulle responsabilità e sul rispetto dovuto a chi ha costruito la storia dell’azienda. “Siamo pronti a fornire tutta la tutela legale ai lavoratori- conclude Cassago- valutando tutte le azioni necessarie, sia sindacali che legali, per proteggere i lavoratori e le loro famiglie”.


