A oltre duemila metri di altitudine, al cospetto del Sassolungo, l’attrazione principale dell’estate non è più un panorama mozzafiato o un sentiero in quota, ma un krapfen alla crema. Accade in Val di Fassa, tra il Col Rodella e il Passo Sella, dove centinaia di escursionisti si mettono quotidianamente in fila sotto il sole all’esterno del rifugio Friedrich August. L’obiettivo non è il trekking, ma conquistare uno dei dolci diventati un fenomeno virale su TikTok e Instagram.

L’episodio, rilanciato da un video dell’utente giack_janac_, rappresenta purtroppo l’ennesimo caso di “turismo da algoritmo“. Da anni le immagini del rifugio, caratterizzate da allestimenti scenografici come una maxi-tavolata di bomboloni affacciata sulle Dolomiti, attraggono food creator e influencer. La cascata di reel ha trasformato un semplice prodotto da bar (venduto a 3/4 euro) in una tappa d’obbligo, ridefinendo le priorità dei visitatori.

Il caso della Val di Fassa conferma come le dinamiche dei social media stiano condizionando i flussi turistici anche in alta montagna, sostituendo la ricerca della natura con la fruizione di “esperienze fotogeniche” da condividere online. Una tendenza che porta centinaia di persone a mettersi in coda a duemila metri per un dolciume, lasciando lo scenario unico del Sassolungo a fare semplicemente da sfondo a un contenuto digitale.

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