Spiato con un Gps sull’auto aziendale: licenziato, ma il giudice lo reintegra
Un dispositivo GPS nascosto sull’auto aziendale ha segnato l’inizio del suo licenziamento. Ma per il giudice è stata una violazione della privacy e della dignità del lavoratore: il controllo era illegittimo e le prove raccolte non possono essere utilizzate. Ora l’uomo, un 46enne dipendente della Coop Alleanza 3.0, dovrà essere reintegrato e risarcito. Protagonista della... continua a leggere...