Urla, sputa e insulta. Contro chi tentava di curarlo, facendo semplicemente il proprio lavoro. Ancora un caso di aggressione nei confronti di medici e infermieri. E’ accaduto a Vicenza, al pronto soccorso dell’ospedale San Bortolo. L’intervento della Squadra Volanti è riuscito, non senza qualche difficoltà, a placare la furia di quest’uomo, un egiziano di 32 anni.

I fatti. Sono da poco passate le due: è la notte che va dal 23 al 24 marzo. Alla centrale operativa arriva una chiamata. La voce è disperata. E’ quella di una dottoressa che chiede aiuto. A pochi metri da lei il 32enne sta ancora aggredendo alcuni suoi colleghi. Ha cominciato da quando si è risvegliato. Già, perché l’uomo era stato sedato in mattinata, quando la Polizia Locale lo ha trovato in strada: aggrediva dei passanti. Sedato, calmato, rimesso a dormire. Ma la quiete è durata poco. Al risveglio, la furia. Vengono subito chiamati i rinforzi, ma il 32enne si scaglia contro un vigilante notturno: lo morde al braccio.

Una ferita superficiale, si dirà. Ma non è mai solo una ferita. È il segno di un sistema che regge finché può. Mentre chi ci lavora dentro paga il prezzo più alto: quello dell’esposizione continua, della tensione costante, della paura che non dovrebbe far parte di un turno di lavoro.

Quando arrivano le Volanti, la situazione è già oltre il limite. L’uomo continua: spintoni, calci, tentativi di fuga. Colpisce un agente al ginocchio. Poi prende a testate il divisorio dell’auto di servizio. Infine, un calcio al petto ad un poliziotto una volta in Questura.

Verrà arrestato. Lesioni al personale sanitario, resistenza a pubblico ufficiale. Reati codificati, numerati. Ma quello che resta fuori dai codici è la fotografia di una notte qualunque. Medici e infermieri che lavorano mentre vengono aggrediti. Che curano mentre vengono insultati. Che resistono mentre qualcuno perde il controllo.

Il Presidente del Veneto: “fatto gravissimo”
“Esprimo la mia vicinanza e totale solidarietà al vigilante aggredito con un morso da un paziente la notte scorsa e a tutto il personale coinvolto del Pronto Soccorso di Vicenza. La violenza è sempre e comunque un fatto gravissimo; all’interno di una struttura sanitaria, soprattutto dove in medici e gli operatori tutti lavorano sull’emergenza, è intollerabile. Attendiamo l’accertamento delle responsabilità e dei fatti, condividendo di fronte a questi casi che si ripetono, la preoccupazione dei professionisti impegnati a tutela della salute”. Con queste parole il Presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, esprime vicinanza all’operatore della sicurezza, aggredito ieri notte da un paziente in stato di agitazione al Pronto Soccorso vicentino. “L’attenzione verso il fenomeno dell’aggressività contro medici, infermieri e operatori a qualunque titolo presenti nei nostri ospedali non va allentata-conclude il Presidente- Mi complimento con i sanitari che in condizioni di difficoltà sono riusciti a contenere il paziente e ringrazio le Forze dell’Ordine che sono prontamente intervenute”.

di Redazione AltovicentinOnline

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