Il consiglio di amministrazione del colosso automobilistico tedesco Volkswagen ha approvato un piano per tagliare altri 50mila posti di lavoro, nel quadro della più grande ristrutturazione nella quasi novantennale storia del gruppo.
Il provvedimento, sottolineano i media tedeschi, porta a 100mila il numero complessivo degli impieghi che la casa prevede di eliminare entro il 2030, dopo aver annunciato a marzo il taglio di 50mila posti.
Il gruppo, che comprende, oltre al marchio Volkswagen, anche Audi, Porsche e Skoda, sta inoltre valutando nuove scelte per quattro stabilimenti in Germania.
La decisione rappresenta “un forte segnale” per il futuro dell’azienda, che “si assume la responsabilità nei confronti dell’intera forza lavoro”, ha dichiarato l’amministratore delegato di Volkswagen, Oliver Blume.
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