Il melanoma è un tumore raro della pelle. E purtroppo, sulle questioni legate a crema solare, protezione e raggi solari, non tutti hanno le idee chiare. E, anzi, capita spesso che ci siano convinzioni errate o falsi miti, quando non vere e proprie fake news, che continuano a circolare tra le persone e pure in rete. Un esempio? ‘La crema solare serve solo al mare’. Oppure: ‘Con le nuvole non ci si scotta’. Ecco perchè l’ospedale pediatrico Bambino Gesù, alla vigilia del periodo estivo, ha deciso di richiamare l’attenzione su alcune informazioni corrette che tutti i genitori dovrebbero conoscere.
I 10 FALSI MITI SUL MELANOMA PEDIATRICO
1: ‘Il melanoma riguarda solo gli adulti‘. Anche i bambini possono sviluppare un melanoma, sebbene si tratti di una forma rara che rappresenta circa l’1% dei tumori maligni pediatrici.
2: ‘Se un bambino prende qualche scottatura non succede nulla‘. Le scottature in età pediatrica, soprattutto se ripetute, aumentano significativamente il rischio di sviluppare melanoma in età adulta. La pelle dei bambini è più vulnerabile ai danni provocati dai raggi UV.
4: ‘Con le nuvole non ci si scotta‘. I raggi ultravioletti attraversano le nuvole e possono danneggiare la pelle anche nelle giornate coperte.
5: ‘Ogni nuovo neo nei bambini è pericoloso‘. Durante infanzia e adolescenza la comparsa di nuovi nei è spesso fisiologica. A richiedere attenzione sono soprattutto cambiamenti rapidi, crescita anomala o sanguinamento.
6: ‘Bisogna portare tutti i bambini dal dermatologo molto presto‘. In assenza di segnali sospetti, la prima visita dermatologica può essere programmata intorno ai 10-12 anni, salvo indicazioni diverse del pediatra curante o in presenza di un nevo congenito medio o gigante. Controlli troppo precoci e ripetuti rischiano di creare ansia senza reali benefici clinici.
7: ‘Solo i bambini con pelle chiarissima rischiano il melanoma‘. Anche i bambini con pelle più scura possono sviluppare melanoma, pur avendo una protezione naturale maggiore.
8: ‘Basta mettere la crema una volta al giorno‘. Anche se con alto fattore di protezione, il cosiddetto ‘schermo totale’, la crema solare va applicata almeno 20 minuti prima dell’esposizione e riapplicata frequentemente, ogni 2 ore circa, soprattutto dopo il bagno o una sudorazione intensa.
9: ‘Il sole è sempre un nemico da evitare‘. Il sole non va demonizzato: bisogna imparare a esporsi correttamente, evitando le ore in cui la radiazione solare è più intensa e utilizzando adeguate protezioni.
10: ‘Se un neo non è irregolare allora non è un problema‘. Nei bambini è particolarmente importante osservare l’evoluzione delle lesioni cutanee: crescita rapida, modifiche improvvise o sanguinamento possono essere segnali da approfondire.
I CONSIGLI DEGLI SPECIALISTI DEL ‘BAMBINO GESÙ’
Secondo gli esperti dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù, la vera prevenzione parte da comportamenti quotidiani corretti: evitare le scottature, in particolare nei primi anni di vita, utilizzare sempre una protezione solare adeguata durante tutte le attività all’aperto e insegnare ai bambini come esporsi ai raggi UV in sicurezza.
Gli specialisti ricordano inoltre che la comparsa di nuovi nei durante la crescita è spesso un fenomeno normale. Diverso il caso dei bambini con nevi congeniti giganti o multipli, che necessitano invece di un monitoraggio specialistico sin dalla nascita attraverso percorsi multidisciplinari dedicati.
NO ALLA LOGICA DELLA PAURA
“Dobbiamo uscire dalla logica della paura. Il sole non è un nemico da evitare, piuttosto è l’esposizione che va gestita adeguatamente. La vera prevenzione- conclude May El Hachem- si fa con comportamenti corretti e informazioni affidabili, non con l’allarmismo”.
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