Le impegnative per controlli ed esami successivi a un ricovero o a una visita al Pronto soccorso, prive di una data precisa per l’esecuzione delle prestazioni, rappresentano un problema concreto per i pazienti. A sollevare nuovamente la questione è il dottor Luciano Gamba, noto medico thienese, che ha inviato una lettera alla redazione di Altovicentinonline per richiamare l’attenzione su una difficoltà che, nonostante i ripetuti tentativi di risolverla, continua a pesare sugli utenti della sanità pubblica.
Al centro della segnalazione ci sono le prescrizioni che indicano la necessità di effettuare ulteriori accertamenti o visite di controllo senza specificare quando debbano essere eseguiti. Una mancanza che, secondo Gamba, finisce per scaricare sui pazienti l’onere di districarsi tra prenotazioni difficili, tempi d’attesa e richieste di sollecito che spesso rimangono senza risposta.
«Non si può prescrivere un controllo senza una data precisa»
Nella lettera, datata 27 ottobre 2026, il medico descrive una situazione che riguarda persone che, dopo un ricovero ospedaliero o un accesso al Pronto soccorso, devono proseguire il percorso di cura con esami e controlli successivi.
Il problema nasce quando le impegnative non riportano una data precisa per l’appuntamento. A quel punto, il paziente deve rivolgersi ai Centri unici di prenotazione (CUP), confrontandosi con difficoltà nel contattare il servizio, disponibilità limitate e attese che possono prolungarsi anche dopo ripetuti solleciti.
«Non si può indicare un controllo o esami a distanza senza una data precisa», scrive Gamba, sottolineando come la situazione metta a dura prova la pazienza di chi, spesso già alle prese con problemi di salute, ha bisogno di sapere quando potrà effettuare gli accertamenti prescritti.
La proposta: indicare la data direttamente sull’impegnativa
La soluzione indicata dal medico è chiara: fare in modo che le impegnative riportino una data precisa per il controllo o per gli esami da eseguire, con la prescrizione redatta direttamente dal professionista che richiede gli ulteriori accertamenti.
L’obiettivo è evitare che il paziente si ritrovi da solo a gestire un percorso di prenotazione incerto, senza indicazioni temporali chiare e senza la certezza di riuscire a ottenere un appuntamento compatibile con le proprie necessità cliniche.
Si tratta di una proposta che punta a rendere più lineare il passaggio tra la prestazione ospedaliera e il successivo percorso di cura, riducendo le difficoltà burocratiche che possono aggiungersi a una situazione sanitaria già delicata.
Gamba precisa che il suo intervento non vuole essere una polemica nei confronti dei servizi sanitari, ma nasce da una necessità condivisa da molti cittadini.
«Nessuna polemica da parte mia, ma una vera necessità di tutti gli utenti dell’USL», conclude il medico.
Un appello che riporta al centro una questione essenziale per la sanità pubblica: garantire non soltanto la prescrizione degli esami necessari, ma anche indicazioni chiare sui tempi in cui devono essere effettuati, affinché il paziente non debba affrontare da solo l’incertezza del percorso successivo alle cure.
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