L’animo nobile di suor Luisa Arlotti ha condotto la ‘sua’ Schio a prestarle l’omaggio che in molti attendevano.
Una giornata dedicata totalmente alla suora partigiana che gli scledensi non vogliono dimenticare, raccogliendosi dinanzi alla targa in suo nome, apposta sul muro che cinge l’ex asilo Rossi, dove suor Luisa lavorava come direttrice e dove, nel giugno del 1944, salvò la vita ai due partigiani  ‘Crinto’ e ‘Lancia’.

Nel corso della mattina   lo scoprimento della targa, che ne ricorda le gesta: “Soccorritrice di partigiani feriti durante la guerra di liberazione”, donata dalla Città di Schio con una cerimonia che ha visto sfilare autorità civili e militari, assieme al sindaco di Schio Valter Orsi, all’Anpi, agli studenti delle scuole superiori della città, agli alunni dell’Istituto Canossiano accompagnati dalla Madre Superiora Mariuccia Donghi, oltre a Michela Scolaro.

ugo de grandis targa suor luisa arlotti

Un ufficiale, e tanto atteso, preludio alla serata che si è svolta nella Sala Turbine al Lanificio Conte tenuta dallo scrittore Ugo De Grandis, grande conoscitore della storia di suor Luisa travasata nel suo libro “Madre Luisa Arlotti, canossiana, infermiera, partigiana”, frutto di  tutte le sue ricerche e delle testimonianze da lui raccolte di persone che l’hanno conosciuta.
Una serata di ricordi, tramandati e sempre saldi negli scledensi,  con la narrazione di De Grandis che ha portato la platea in un viaggio a ritroso nel tempo, raccontandone con sapienza e dovizia di particolari le tappe, dall’infanzia infelice in seno alla famiglia, alla sua decisione di abbandonare la casa paterna per entrare in convento e prendere i voti, fino al suo arrivo nel 1928 a Schio, per prendere in mano le redini dell’asilo Rossi dove, nascondendo in una stanza, sedici anni più tardi salvò la vita a ‘Crinto’ e ‘Lancia i due partigiani che lei, fino alla fine dei suoi giorni nel 1988, ha sempre chiamato ‘i me tosi’.
Dopo il monologo scritto da Rudy Anselmi, recitato dalla coinvolgente Emma Bolcato che è riuscita a ‘portare’ suor Luisa in mezzo alla gente che riempiva la Sala Turbine, la serata si è conclusa nella piazzetta dedicata a suor Luisa, dinanzi alla nuova targa, con un omaggio floreale.

Paola Viero

 

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