Per un post su Facebook italiano torchiato 12 ore dai servizi segreti russi. Espulso
Dodici ore di interrogatorio. Senza cibo. Senza acqua. Senza telefono. Senza passaporto. E’ successo ad un italiano, a Mosca. La sua colpa? Aver fatto un post su Facebook a sostegno di un sit-in pro Ucraina. Protagonista della vicenda è Mario Bonavia, direttore commerciale di un’azienda di cosmetici attiva sia sul mercato russo sia su quello... continua a leggere...














