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Aeroclub di Thiene, la casa dei campioni che volano ‘leggendo’ il cielo

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La loro strada è il cielo, che hanno imparato a leggere in ogni singola sfumatura.

Le nuvole sono i sentieri, le correnti d’aria l’energia a disposizione, il mezzo di trasporto è un aliante ma quello che davvero non è paragonabile ad un viaggio a bordo di una 4 ruote è il paesaggio, magnifico, mozzafiato, di cui godono dall’alto.

Sono i piloti dell’Aeroclub Prealpi Venete, club di appassionati di Volo a Vela a Thiene, che anche in tempo di pandemia, pur con i divieti ed il ‘circuito’ aperto solo ai professionisti, non si sono mai fermati di rincorrere la loro passione.

E si preparano alla nuova stagione di gare e di lunghi voli oltre ad essere pronti a formare nuovi piloti, ad accogliere nuovi soci, con la voglia di insegnare ai nuovi allievi a leggere il cielo per poi volare in sicurezza sopra le pianure ed i monti.

Del Club parla con orgoglio il presidente Giovanni Aquaro, che per rilassarsi sale in aliante e sorvola l’Altopiano di Asiago, guarda in faccia il Cristo del Summano, ammira Venezia dall’alto delle Prealpi per poi ritrovarsi sopra i boschi della Slovenia: uno sprazzo verde ai piedi di un cielo azzurro che più azzurro non si può.

“Siamo il primo club di Volo a Vela in Italia per mezzi (aerei e traini) messi a disposizione per ogni singolo socio – ha spiegato Aquaro – Questo anche perché siamo in una posizione strategica ed abbiamo molti soci che si impegnano attivamente a far crescere il nostro Club. Abbiamo anche la scuola trainatori, che a sua volta garantisce l’abilitazione a chi vola per portare gli alianti in quota. Un’organizzazione a 360° focalizzata sul Volo in Aliante”.

Ma il vero traino è la passione, che accompagna da anni anche Giorgio Galetto, 36 volte campione italiano e due volte campione mondiale che dopo aver volato in aliante fin dall’infanzia ed aver girato il mondo per partecipare alle competizioni ha scelto Thiene come suo Club di appartenenza.

“Il nostro club opera in totale autonomia – spiegano Aquaro e Galetto, al cui fianco c’è il thienese Francesco Ziche, ex presidente e appassionato pilota – L’aeroclub è in crescita e non si tratta di uno sviluppo dovuto solo attraverso l’acquisizione di piloti dall’esterno, ma anche tramite la crescita al nostro interno con circa 8 allievi l’anno che diventano piloti, presi dalla passione del volo a vela”. Galetto stesso vive a Caldonazzo e viene a volare a Thiene, presente per condividere la propria esperienza e fare grande il Club, che non è un semplice luogo d’incontro per agonisti o semplici piloti, ma un punto di riferimento per gli amici e le loro famiglie che oltre a volare si divertono in compagnia.

Sicurezza al primo posto

Con 12 piloti nazionali di cui 4 nella rosa per la partecipazione alle competizioni mondiali che condividono la propria esperienza, la scuola certificata, 4 alianti monoposto, 3 alianti biposto e due aerotraini, l’Aeroclub Volo a Vela di Thiene ha sempre messo e continua a mettere la sicurezza al primo posto. La formazione fatta da professionisti, il parco velivoli interno, la possibilità di fornire servizio e formazione completa tramite la propria scuola certificata DTO, sono infatti una garanzia.

Aliante e motore, la differenza

I costi del Volo a Vela (aliante) sono molto più bassi rispetto al volo in aereo a motore e si possono paragonare a quelli di una giornata o una stagione di sci; anche il costo del brevetto è il più basso che si possa trovare nel mondo del volo. “Nel volo a motore vado dove voglio, nel volo a vela vado dove sono capace di andare – ha spiegato il presidente Aquaro –  Che fa la differenza non è il mezzo ma l’abilità del pilota. La durata del volo dipende da come leggo il cielo, le correnti energetiche. Se sono bravo rimango in aria, altrimenti sono costretto a rientrare in aeroporto. Devo far risalire l’aliante sfruttando le correnti, leggendo bene cosa mi dice la forma delle nuvole, osservando dove vedo colori diversi. In un volo, un pilota bravo, può fare anche mille chilometri di percorso senza mai atterrare. Un pilota meno bravo a volte si fa solo qualche ora di volo: una base da cui partire per progredire la propria carriera di Pilota. Il Volo in aliante è un volo meno meccanico di quello a motore ma estremamente tecnico e preciso: ogni imprecisione si traduce in una perdita di energia ed a fine giornata si va sempre in pari con la forza di gravità”.

Voli silenziosi, per uno sport che si vede ma non si sente, che sfrutta le rotte energetiche offerte dalla natura. Nessun inquinamento, poiché l’energia del volo arriva tutta dalla natura, che la regala e offre insieme panorami spettacolari. Molta tecnica e precisione da allenare, condivise da chi ha più esperienza.

“Ad ogni volo incontriamo sempre scenari nuovi e sorprendenti – ha sottolineato il campione Galetto – Con il volo a motore le rotte sono ripetitive, con il volo a vela ogni rotta intrapresa è una nuova avventura”.

“In volo ci si sente sul tetto del mondo – ha concluso Aquaro – Abbiamo tutti le nostre professioni, ma nessuno di noi rinuncerebbe a questa grande passione, alla quale si può accedere già dai 16 anni”.

“Si può fare un minicorso di un giorno per capire se lo sport piace, volando con un istruttore e confrontandosi con appassionati e professionisti. Se si vuole proseguire in 6 mesi si può prendere il brevetto – ha commentato entusiasta Ziche – Quando ho visto per la prima volta l’Altopiano di Asiago dall’alto e via via sono riuscito a raggiungere la Marmolada mi si è fermato il respiro dall’emozione. Sono Pilota di Volo a Vela da 14 anni ed ogni decollo mi emoziona come fosse il primo”.

Anna Bianchini