Una telefonata studiata per terrorizzarlo. Poi l’arrivo alla porta di casa di un uomo che si spaccia per un maresciallo dei carabinieri. Infine la fuga con soldi e gioielli. Ma il piano del presunto truffatore è durato appena una ventina di minuti. È il copione della truffa messa a segno nel pomeriggio di ieri, 10 settembre, ai danni di un pensionato residente a Chiuppano.

L’episodio è avvenuto intorno alle 14.40. L’anziano è stato prima raggiunto telefonicamente da un complice, che gli avrebbe prospettato un inesistente e grave coinvolgimento in una vicenda giudiziaria, facendolo precipitare in uno stato di forte agitazione. Pochi minuti dopo, alla porta di casa si è presentato un giovane, qualificandosi come maresciallo dei Carabinieri. Con il pretesto di evitare ulteriori conseguenze penali, il presunto militare ha convinto il pensionato a mettere sul tavolo il denaro contante e i gioielli custoditi nell’abitazione. Poi, approfittando di un momento di distrazione della vittima, l’uomo avrebbe afferrato rapidamente i preziosi e i contanti, allontanandosi a bordo di un Suv bianco con targa straniera, intestato a una società di noleggio.

Questa volta, però, la fuga è durata poco. Resosi conto di essere stato raggirato, il pensionato ha immediatamente chiamato il 112. La segnalazione ha fatto scattare le ricerche e, circa venti minuti più tardi, una pattuglia dell’aliquota radiomobile della Compagnia di Thiene ha individuato il veicolo a Villaverla, in via Capovilla, riuscendo a bloccarlo. La successiva perquisizione dell’auto e del giovane ha permesso ai militari di recuperare l’intera refurtiva: 400 euro in contanti e diversi monili in oro, per un valore complessivo stimato in circa 1.000 euro. Tutto il materiale è stato recuperato e restituito al legittimo proprietario. Nel corso dell’intervento sono stati inoltre sequestrati due telefoni cellulari, ritenuti di possibile interesse investigativo perché presumibilmente utilizzati per i contatti con eventuali complici. Sotto sequestro è finito anche il Suv utilizzato per la fuga, successivamente affidato a un deposito giudiziario. Il giovane è stato arrestato in flagranza per il presunto furto in abitazione e, al termine delle formalità di rito, è stato condotto nella Casa Circondariale di Vicenza, a disposizione dell’Autorità giudiziaria berica.

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