di Federico Piazza
C’è un’azienda che riesce ad esportare in tutto il mondo macchine rettificatrici cilindriche su misura progettate, assemblate e collaudate a Thiene con componenti quasi totalmente prodotti da una filiera di fornitori ubicati entro un raggio di 34 chilometri da Thiene. L’orgoglio glocal (globale-locale) di AZ spa è espresso dal direttore generale Davide Bogo: «Quest’anno abbiamo celebrato i cinquant’anni della società, la cui attività si è innestata negli anni ‘70 su quella della storica Zanrosso di Schio diversificando progressivamente la produzione di rettificatrici di grandi dimensioni per diversi settori: automotive, navale, aerospaziale, locomotori di treni, generatori di energia, attrezzature oil&gas, macchinari per miniere, spostamento terra e agricoltura. La festa per l’anniversario è stata l’occasione per ringraziare i nostri 35 dipendenti, gli ex dipendenti in pensione e la rete di fornitori che ci permettono di competere a livello mondiale nel segmento top di una tecnologia industriale di nicchia impiegata in una fase della lavorazione meccanica che richiede altissima precisione nella realizzazione di componenti di motori di veicoli, aerei, navi e gruppi di continuità, così come di carrelli di atterraggio e di diversi tipi di attrezzature industriali».
Con un fatturato che oscilla tra i 10 e i 12 milioni di euro all’anno e un export pari al 95%, AZ ha clienti in tutti i continenti, presidiati da 98 rivenditori. I mercati principali sono il Nord Europa, la Corea del Sud, il Giappone, la Cina, l’Australia, gli Stati Uniti d’America. Il settore automotive rappresenta il 20% del giro d’affari, l’aerospaziale avviato circa vent’anni fa il 40%, il navale e il resto fanno il rimanente 40%. «La diversificazione ci aiuta molto: a fronte dell’auto in crisi che si fa sentire sulla filiera meccanica del nostro territorio – osserva Bogo, che da inizio giugno è il nuovo presidente del raggruppamento Alto Vicentino di Confindustria Vicenza – vanno molto bene i mercati energia, navale e aerospaziale.
Per AZ i principali concorrenti nelle macchine rettificatrici di grandi dimensioni sono tedeschi, spagnoli e inglesi. Nel mercato più grande delle soluzioni di attrezzeria piccole, che per scelta non presidiamo, la concorrenza sarebbe molto più vasta, anche dalla Cina». Fondamentale per l’azienda è stata la scelta del fondatore Walter Pizzolato di esternalizzare la produzione, mantenendola però il più possibile a livello locale. «In questa fase sarebbe molto facile delocalizzare all’estero dove si possono comprare componenti meno costosi, se guardassimo solo al prezzo. Ma non lo faremo perché siamo convinti che nel lungo periodo ciò non porterebbe giovamento all’azienda», sottolinea Bogo.
La sfida è continua, perché nei settori in cui AZ vende le sue macchine rettificatrici i clienti sono spesso gruppi di grandissime dimensioni che applicano criteri di qualità e sicurezza molto stringenti. «Dobbiamo avere tutta la nostra rete di fornitori certificata rispetto ai diversi standard e regolamenti internazionali applicati nel campo dei mezzi di trasporto navali, aerei, ferroviari, stradali. Essenziale quindi è l’aiuto dei nostri partner, con cui alziamo il livello di qualità dell’indotto locale». Ovviamente servono competenze elevate: ingegneri, tecnici di produzione, lavoratori specializzati, esperti di compliance. Figure non facili da trovare per l’intera filiera. Si pone quindi con forza la questione del ricambio generazionale, dell’attrattività rispetto ai giovani e della formazione per restare al passo con l’evoluzione tecnologica e sapersi adattare all’evoluzione dei mercati. «L’applicazione dell’intelligenza artificiale in azienda ci può sicuramente aiutare non solo nel demandare le attività più noiose e ripetitive ma anche nell’analisi dei dati e nel trasferimento della conoscenza», conclude con fiducia Bogo.
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