Un accordo da 400 mila euro tra Provincia e comune di Zanè decreta la fine di un incrocio semaforico tra i più pericolosi del paese, quello di Via Cuso, in prossimità del concessionario Autovega.

È stato firmato infatti solo da poche ore il protocollo d’intesa tra il sindaco Roberto Berti ed il consigliere provinciale alla Viabilità e Difesa del suolo Renzo Marangon, che prelude al progetto definitivo dell’opera, con scadenza obbligata per ottobre ed inizio lavori previsto per la primavera del 2019.

Lo sforzo economico è notevole, la cui spesa è divisa in 290 mila euro erogati dalla Provincia e 110 mila euro messi a disposizione dalle casse comunali, circa un quarto delle risorse in conto capitale.

Sull’incrocio semaforico, che mette in collegamento le direttive Thiene/Schio (SP66) e Marano/Zanè, c’erano già gli occhi puntati dell’amministrazione dal 2009, quando si era concretizzata l’intenzione di realizzare una rotonda richiesta a gran voce da molti, a seguito dei numerosi incidenti accaduti. Poi tutto si era arenato, a causa principalmente dello stop dell’iter amministrativo provinciale. Finché nel

2015 si è iniziato a riparlare del progetto.

‘E’ uno dei progetti storici – ha spiegato Marangon – che dovevano essere sbloccati e finalmente realizzati, a beneficio di tutti. Si tratta di un’opera importantissima, un investimento sul territorio che senza l’aiuto economico del comune di Zanè non avremmo potuto realizzare’.

Per quanto riguarda gli espropri, che partiranno a progetto concluso, sono solo due i privati che subiranno la diminuzione della proprietà, uno di circa 22 e l’altro di 56 metri di terreno. Altre due porzioni di terreno che serviranno alla nuova opera sono di proprietà del concessionario e del comune di Zanè.

‘Il progetto vuole dare una soluzione soddisfacente – ha detto il sindaco Berti – al problema degli incidenti che si sono stati anche recentemente, gravi e meno gravi, con feriti e semafori abbattuti, nonché alla necessità di snellire il traffico, in aumento negli ultimi anni. Con la firma di oggi siamo al primo passo, burocratico ma necessario, il secondo è il progetto definitivo che dovrà essere pronto per ottobre. Poi procederemo con la gara per l’assegnazione dei lavori entro fine anno. Abbiamo cercato nei limiti concessi dalla sicurezza di togliere il meno terreno possibile ai privati, per non penalizzarli eccessivamente’.

La messa in opera della rotonda è prevista per l’autunno del 2019. Da programma la strada provinciale sarà comunque sempre transitabile anche durante l’esecuzione dei lavori.

 

Marta Boriero

 

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