Circa trecento persone si sono trovate al teatro delle Opere Parrocchiali di Thiene per sentire parlare di Pfas ed aria inquinata. Coi primi che da sei anni tengono banco sulle pagine dei giornali, col disastro ambientale che sta interessando il Veneto.  Atteso l’arrivo a Thiene di Vincenzo Cordiano, medico Isde che ancora oggi non smette di denunciare lo sversamento delle sostanze perfluoalchiliche, imputabile alla Miteni di Trissino.

Al fianco di Cordiano  Loretta Caldadini di Legambiente,  Davide Sandini  del movimento noPfas e Francesco Basso ex tecnico Arpav, in una serata che generalmente ha trattato i ‘Pfas nel Veneto’, analizzando il caso esploso a Trissino. Non è un mancato un excursu al depuratore di Thiene, seppure appena accennata. Lì, infatti, la presenza di Pfas che vede  già muoversi chi siede all’opposizione in consiglio comunale.

Presentata una mozione, attingendo da una relazione Aparv  dello scorso dicembre un valore pfos del 27,8 ng/lt, al limite del livello di perfomance, chiedendo alla giunta una celere attivazione per affrontare il problema. Ma i valori potrebbero essere ancora più elevati, come riportato da Sandini nel suo intervento: “In una roggia a sud di Thiene, a Villaverla, rilevati 1400 ng/lt di pfas, tramite due campionamenti. Una roggia che riceve l’acqua dal depuratore di Thiene”.

“Invito i thienesi – ha continuato Sandini -a darsi da fare, perché a Thiene non si presenti una caso Pfas come a Trissino con la Miteni”.

In una serata in cui si poteva parlare della ‘puzza Tintess’, grazie anche ai relatori chiamati in sala dal comitato ‘Proteggiamo LaRosa, sono state date in sunto le azioni messe in campo da Legambiente, con analisi commissionate ad Agrolab tra il 2014 e il 2015, in contrasto con quelle fatte da Arpav che registravano concentrazioni minori nell’aria, soprattutto di ammoniaca.

Presenti a Thiene anche alcune mamme che contro i Pfas stanno lottando da tempo, soprattutto per la salute dei propri figli. Genitori che ora vogliono costituirsi parte civile contro Miteni, per ottenere giustizia, mentre i danni  dei veleni nell’acqua di falda restano una minaccia sulle loro esistenze.

Paola Viero

 

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