Si chiude il cerchio sulla banda delle sale slot che ha terrorizzato l’alto vicentino. Stanata la talpa che forniva indicazioni al duetto che agiva a colpo sicuro. Da Malo, passando per Zanè e Bassano del Grappa, Daniel Ocausanin, bosniaco di 34 anni e Marko Milanovic, serbo di 28 anni, residenti a Thiene e a Piovene, finirono in carcere a gennaio. Ora, ai domiciliari va Denise Carlesso, 25 anni di Nove, la ‘basista’.
Gravi le accuse per i tre. Concorso in rapina pluriaggravata, lesioni personali e porto illegale di armi.

Settimane di indagine da parte dei carabinieri del Norm di Bassano del Grappa, con la collaborazione dei colleghi di Thiene e Schio, per ricostruire chi effettivamente facesse parte della banda che, dall’autunno scorso, seminava il terrore nelle sale slot.
Coi due già in carcere, dopo la rapina alla sala slot di Malo e l’arresto a Chiuppano dopo una notte di inseguimenti, il lavoro dei militari dell’Arma non si è mai fermato. Rimaneva da completare il quadro, determinando  i precisi ruoli dei componenti. Soprattutto capire come mai i due agissero con scaltrezza, senza sbagliare colpo.
Proprio sulla 25enne si concentra l’attenzione degli investigatori, dopo la rapina dello scorso 20 ottobre a Bassano del Grappa. La giovane, che lavorava come commessa nella sala slot, avrebbe cercato sin da subito di sviare i carabinieri. “Erano dei nordafricani, mi hanno puntato la pistola e mi hanno percossa”, consegnando a loro l’incasso della serata.  Una versione smontata dalle immagini della videosorveglianza, con fotogrammi che mostrano lei che mai viene sfiorata con un dito dai due rapinatori. Oltre all’agire sicuro dei due, che si fiondano dritti nello stanzino dove era stati depositati i soldi.
La prima di una serie di rapine, che non ha risparmiato le sale slot di Zanè e di Malo, nelle settimane successive.

la rapina alla sala slot di Zanè
Dopo un mese dalla rapina di Bassano, i due tornano a colpire.  A volto coperto, e pistola in pugno, mettono a segno un colpo da 2mila euro, alla sala slot ‘Eldorado’ a Zanè. Attimi di terrore per la cassiera che però ricorda, e riferisce, un particolare prezioso agli investigatori dell’Arma. “Aveva gli occhi azzurri”. Proprio come quelli di Marco Milanovic, il 28enne serbo di Piovene e fidanzato della collega Denise.

Malo, colpo da 5mila euro
A tradirla, inoltre, sarebbero anche i tabulati telefonici finiti nelle mani dei carabinieri. Lì, il 17 gennaio scorso,  è rimasto registrato nero su bianco un sms che Denise Carlesso avrebbe inviato alla  collega della sala slot ‘El Dorato’ di Malo, chiedendole quanti clienti avesse quella sera. Ne seguì poi la notte da incubo. La pistola puntata in faccia e “il dammi i soldi”. Un bottino da 5mila euro e poi la fuga sino ad un vecchio casolare di Chiuppano,  con un dispiegamento delle forze dell’ordine a dare la caccia ai  criminali. Pattuglie dei carabinieri da Schio, Thiene e Malo che convergono sino a Chiuppano, acciuffandoli e ottenendo la custodia cautelare in carcere per Milanovic e Ocausanin.

Quanto raccolto porta quindi i Carabinieri a richiedere l’emissione di ordinanza di custodia cautelare a carico dei tre indagati. Ieri sono stati notificati i provvedimenti a Milanovic e Ocausanin, ancora detenuti a Vicenza, ed è stata posta ai domiciliari Denise Carlesso. Le accuse sono di concorso in rapina pluriaggravata, lesioni personali e porto illegale di armi.

di Redazione AltovicentinOnline

 

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