“La rielezione di Mattarella assicura la sopravvivenza del governo di unità nazionale di Mario Draghi“.  È quanto scrive, in un commento a caldo, la Sueddeutsche Zeitung, secondo la quale se fosse stato l’ex numero uno della Bce ad essere eletto al Quirinale “molti in patria e all’estero avrebbero temuto che sarebbe stato un problema per l’Italia”.

Per il giornale tedesco, “Draghi è considerato il garante del fatto che i fondi della ricostruzione post-pandemica siano utilizzati in modo mirato e che il Paese venga modernizzato”. A questo punto, ragiona ancora il quotidiano di Monaco di Baviera, “tutto rimane come prima, almeno a prima vista. Agli italiani questo esito dovrebbe piacere: sia Mattarella che Draghi sono molto popolari, vengono considerati la migliore coppia di leader dall’origine dei tempi”.

Nondimeno, prosegue la SZ, “questa elezione e il lungo teatro tutt’intorno ha delle conseguenze: per la classe politica e i suoi leader rappresenta una fragorosa sconfitta”.

In termini analoghi si esprime il servizio della Tagesschau, apparso anche sul sito online dell’Ard, il primo canale pubblico tedesco: “Si mantiene lo status quo in Italia”, così l’emittente, e “la soluzione odierna è anche una reazione all’umore dell’assemblea”, dato che i voti a Mattarella nelle precedenti votazioni rappresentavano “una sorta di grido d’aiuto in direzione” dell’inquilino del Quirinale.

AGI

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