E’ stato sospeso per due mesi il 15enne, che il mese scorso, ha scagliato un petardo nel parcheggio dell’Istituto Tecnico Chilesotti, danneggiando gravemente l’auto di un padre che si era recato a prendere la figlia alla fine delle lezioni. La decisione è stata presa dal collegio degli insegnanti dell’adolescente, la cui famiglia dovrà pagare i danni, circa 4mila euro, provocati dall’esplosione del petardo. Il ragazzo è stato anche denunciato dalla Polizia Locale Nevi all’autorità giudiziaria.
I fatti. Erano da poco passate le 13, come aveva raccontato Andrea, il 38enne di Zugliano che era andato a prendere la figlia all’uscita della scuola. Pochi minuti di attesa, seduto in macchina. Poi il boato, il fumo. Il caos. Subito Andrea aveva pensato ad un motorino che si fosse schiantato contro il muretto della scuola.
La scena ha invece, del surreale. Ancora dentro in auto il computer di bordo gli penzola davanti gli occhi: si è staccato con l’onda d’urto della deflagrazione che, invece, fuori stacca il paraurti, scheggiandolo. Anche un fanale è messo male, con evidenti fori.

Un’esplosione così forte che le pattuglie della Polizia Locale NeVi hanno sentito distintamente dalla stazione delle corriere. Si trovavano lì per il presidio quotidiano quando gli studenti escono da scuola. Gli agenti arrivano subito al parcheggio che si trova davanti all’Itts Chilesotti e al liceo Corradini. Quando arrivano del responsabile non c’è traccia. Nel frattempo arrivano anche i carabinieri: “li ho chiamati io” precisa Andrea. Intorno, la situazione è confusa. “Si era formata una mischia di ragazzi attorno alla mia auto, li ho dovuti allontanare”.
La denuncia: reato di accensioni ed esplosioni pericolose
Momenti concitati, ma gli agenti del NeVi partono subito con le verifiche. Decisivi i video girati da alcuni studenti e le immagini della videosorveglianza, visionate dagli agenti della Polizia locale, che hanno consentito di risalire all’autore del gesto. Si tratta di uno studente di 15 anni, frequentante l’Itts Chilesotti. Il giovane è stato denunciato alla Procura per i minorenni con l’ipotesi di reato di accensioni ed esplosioni pericolose. L’esplosione ha colpito almeno due veicoli in sosta e momenti di forte paura tra studenti e genitori presenti in gran numero in quel momento. Solo per circostanze fortuite non si sono registrati feriti.
Sarà ora compito della magistratura decidere come procedere. Valutando la gravità del gesto, l’età del ragazzo e il contesto familiare e scolastico. Quello che i genitori, nelle chat scolastiche, non si capacitano è come sia stato possibile che questo ragazzino arrivasse a scuola con un petardo che, ricordiamo, fortunatamente ha colpito solamente delle auto. Non persone: non gli studenti, i professori e i genitori presenti in quegli attimi.
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