l recupero dei consumi prosegue, ma le spese obbligate continuano a condizionare i bilanci familiari” e “lasciano in stallo le vendite”, avverte Confesercenti presentando le previsioni sui consumi 2026 di Confesercenti-Cer: “Nel corso del 2026 la spesa delle famiglie residenti in Italia dovrebbe aumentare dello 0,8%, pari a circa 9,1 miliardi in più sul 2025, anche se buona parte dell’aumento di budget viene assorbito dalle voci di costo irrinunciabili, dagli alimentari alle spese per l’abitazione e l’energia”. E’ “un freno alle spese discrezionali e al recupero del commercio, per il quale si prevedono volumi di vendita sostanzialmente invariati (+0,2%).
La spinta ai consumi arriva “anche dalle detassazioni che valgono 1,8 miliardi di reddito disponibile il più”.

Mentre “preoccupano nuovi dazi e tensioni sull’energia, un ritorno all’instabilità potrebbe costare 3,6 miliardi di consumi”.

    “Con l’esaurirsi della spinta del Pnrr e in un contesto che indebolisce l’export, la crescita dei consumi, pur lenta, resta il principale motore dell’economia italiana. È lì che si gioca la tenuta del sistema”, avverte il presidente di Confesercenti, Nico Gronchi, che rileva: “Il recupero della spesa delle famiglie si sta consolidando ma questo miglioramento non si trasferisce in modo proporzionale alle vendite e alle imprese del commercio. Il motivo è chiaro: le spese obbligate – dall’abitazione all’energia, dagli alimentari ai trasporti – continuano ad assorbire una quota crescente dei bilanci familiari, comprimendo la spesa discrezionale, quella che sostiene le attività di prossimità e l’economia dei territori”.

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo su:
Stampa questa notizia