Giorgia Meloni non s’è arrabbiata, dice al Corriere della Sera Guido Crosetto. Nonostante il “caso Dubai” e la pericolante ricostruzione dei fatti che ha fornito il Ministro della Difesa sui suoi spostamenti abbiano sollevato un polverone politico che fatica a dissolversi. “Ci parlo in continuazione e i rapporti sono ottimi, nessuno può dire che fosse furibonda con me perché non lo era per nulla. Il resto è incommentabile”.

Sulle contraddizione del suo racconto Crosetto puntualizza: “Non ho mai cambiato versione, né quando ho scritto il primo post su X, né in Parlamento. Non ho alcun interesse a Dubai. Da tre anni non viaggio mai con la scorta quando sono con la famiglia, mai. Siamo sull’orlo del baratro e parliamo di un mio viaggio privato? Non avete idea di cosa sto facendo e dei rischi reali che viviamo, ciò che faccio non sempre può essere detto. E se oggi sono dove sono ci sarà un perché, anche se nessuno capisce”.

Perché è volato a Dubai il giorno prima che Trump e Netanyahu attaccassero Teheran? “Ho dato la risposta più banale e problematica per me. Vacanze, punto”.

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