Il buco si fa sempre più grande. E il conto, salato, della Pedemontana Veneta si fa presente nel bilancio regionale. Un conteggio che per l’opposizione dei fa sempre più pesante. “Per il 2025 la perdita supera i 61 milioni di euro, ma la Regione ne ha stimati solo 52″ incalza Manildo del PD.”Significa che mancano all’appello altri 9 milioni di euro”, che la giunta Stefani dovrà pescare dai conti economici della Regione.
“Chi pagherà quel buco? quali servizi saranno tagliati?”
Nove milioni che, secondo il capogruppo dem, non sono una cifra qualsiasi. “Pesano come un macigno su un bilancio già precario”, sottolinea. “I conti non tornano, e lo dicono i dati forniti dalla Regione stessa. Mentre ci accingiamo a discutere un bilancio regionale col freno a mano tirato, scopriamo che la Giunta dovrà recuperare altre risorse per ripianare le perdite di un’opera che continua a essere in rosso. Vogliamo capire da dove verranno pescati questi 9 milioni extra: quali capitoli di spesa verranno sacrificati? Quali servizi saranno tagliati per coprire questo buco?”.
Nel mirino dell’opposizione c’è la gestione regionale dell’infrastruttura, che negli anni è stata presentata come una delle opere strategiche per la mobilità del Veneto. “Vogliamo risposte chiare”, conclude il capogruppo Giovanni Manildo. “L’eredità della Pedemontana è pesante, i bisogni di cittadini e imprese sono sempre più pressanti. Vogliamo capire con quale coraggio Stefani e la Giunta si presentano ai cittadini annunciando ogni giorno nuovi stanziamenti, quando poi la realtà è che a pagare per gli errori di programmazione e gestione della Regione sono ancora una volta, le famiglie e le imprese”.
“I numeri del 2025: incassati 114,3 miliardi e 164,4 versati come canone”. Queste le cifre rese note dalla consigliera regionale Elena Ostel di Alleanza Verdi Sinistra: “sono in consiglio regionale da sei anni e non ho mai accettato che il nostro bilancio, i nostri soldi pubblici, siano tenuti in ostaggio da un’infrastruttura pensata male e gestita ancora peggio, come la Pedemontana. Parliamo di 100 milioni solo negli ultimi due anni. Risorse che avremmo potuto investire su priorità vere: sanità, casa, diritto allo studio. Ora è tempo di porre fine a tutto questo”. Ma non solo. Ostel contesta anche la sovrastima del traffico giornaliero: “circa 10mila in meno alle previsione iniziali raccontate per giustificare l’opera, che resta un’infrastruttura utilizzata da pochi ma pagata da tutti i veneti-conclude-Per questo parlo di serietà e responsabilità della maggioranza: a Stefani chiedo che convochi un consiglio straordinario per vedere tutte le carte e trovare una soluzione seria“.
A quasi due anni dal completamento, e dall’entrata in funzione di tutti i 95 km di strada, sono ora i numeri più che le ipotesi a tracciare la solidità, o precarietà, economica della Pedemontana Veneta. Il traffico medio giornaliero registrato a luglio dello scorso anno si è fermato a 23.628 veicoli. Ma secondo la tabella F del terzo atto convenzionale del 2017 il dato atteso avrebbe dovuto essere ben più alto: 26.844 veicoli al giorno. Mancano all’appello circa 3 mila veicoli ogni giorno. Un divario che pesa. Perché su quei flussi di traffico erano state costruite le previsioni economiche dell’opera.
Poi ci sono gli incassi. Quelli veri. A maggio 2025 si fermano attorno ai 12 milioni di euro. A luglio salgono, ma di poco: 13 milioni. Non bastano a coprire i 165 milioni di canone previsti per il 2025. E non bastano nemmeno a compensare i mancati introiti accumulati l’anno precedente. Per questo la Regione ha dovuto mettere mano al bilancio, prevedendo 54 milioni di euro per coprire il cosiddetto canone di disponibilità. Guardando l’allegato A del terzo atto convenzionale , lo scenario rischia di diventare ancora più pesante. La convenzione dura 39 anni. E in questo arco di tempo il canone è destinato a crescere: una progressione stimata in 70-80 milioni in più ogni decennio. Insomma, negli anni, il conto potrebbe diventare ancora più salato. E su tutto, grava la domanda: con cosa si pagherà tutto questo?
P.V.
Stampa questa notizia




