Nel panorama nazionale dell’economia circolare, il Veneto si distingue come una delle regioni più virtuose nel recupero e riciclo della plastica proveniente dalle vending machine. Secondo gli ultimi dati diffusi dal progetto RiVending, promosso da Confida, Corepla e Unionplast, nel 2025 la regione ha raccolto 15.889.719 bicchieri in plastica, con un incremento del 17% rispetto al 2024, conquistando così il terzo posto in Italia dopo Lombardia ed Emilia-Romagna.

Questo risultato rafforza il ruolo del Veneto come modello di sostenibilità, grazie a un sistema di raccolta sempre più efficiente e a una crescente sensibilità ambientale nelle aziende, nelle scuole e negli enti pubblici. Ogni bicchiere raccolto contribuisce a ridurre le emissioni e a trasformare un rifiuto in una risorsa: a livello nazionale, i 93 milioni di bicchieri avviati al riciclo hanno permesso un risparmio di oltre 638 tonnellate di CO₂, un impatto ambientale equivalente all’assorbimento di circa 30.000 alberi o all’annullamento delle emissioni di più di 250 automobili in un anno. “La raccolta dedicata dei bicchieri e delle palette rappresenta un modello virtuoso di economia circolare, in grado di coniugare sostenibilità ambientale, efficienza e partecipazione attiva” ha dichiarato Giovanni Cassuti, presidente di Corepla. Anche Massimo Trapletti, presidente di Confida, ha sottolineato come RiVending sia “un progetto emblematico che unisce innovazione e responsabilità, generando valore per tutto il Paese”.

Nel Veneto, come nel resto d’Italia, la rete del progetto si è ampliata significativamente: a fine 2025 oltre 3.000 imprese hanno aderito all’iniziativa e i cestini dedicati alle vending machine sono saliti a 16.882 unità, con un incremento superiore all’11% in un solo anno. Le aziende partecipanti ricevono anche un attestato ufficiale che certifica la riduzione di CO₂ ottenuta, un riconoscimento utile da inserire nei bilanci di sostenibilità aziendale.

La plastica raccolta attraverso RiVending non finisce più nell’indifferenziata, ma rinasce sotto nuove forme: arredi, accessori per la scuola, prodotti per animali, capi d’abbigliamento e persino cappotti termici per edifici, grazie all’elevata qualità del polistirolo compatto dei bicchieri del caffè. Il Veneto dimostra così che la transizione ecologica non è solo una sfida, ma anche un’opportunità industriale e culturale. Dietro ogni bicchiere riciclato c’è una piccola azione quotidiana che si traduce in un grande risultato collettivo per il futuro dell’ambiente.

La prossima sfida? Superare la soglia dei 20 milioni di bicchieri riciclati e consolidare il ruolo del Veneto come laboratorio d’eccellenza per l’economia circolare italiana.

di Redazione AltovicentinOnline

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