La scorsa settimana è stato bocciato l’emendamento al Defr per dichiarare prioritaria la Vicenza-Schio, non ancora elettrificata. Ora è stato bocciato anche l’emendamento al bilancio e allora “finché non ci mettono i soldi, prendono in giro i veneti”, dichiara Carlo Cunegato, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra, in Consiglio regionale. L’emendamento chiedeva di stanziare 500.000 euro per avviare la progettazione dell’elettrificazione e del raddoppio di alcune tratte della Vicenza-Schio. “La destra ha dichiarato che mette attenzione sull’opera. L’attenzione non ci basta più. Vogliamo investimenti e progetti”, dice Cunegato “Parliamo di uno dei territori più industrializzati d’Italia- evidenzia Cunegato- che a metà Ottocento ha avuto le fabbriche di Alessandro Rossi e che oggi ha ancora una ferrovia che sembra dell’Ottocento”. E dopo la bocciatura dell’emendamento “è tutto molto chiaro: per la destra che governa in Veneto e a Roma, questa linea non è prioritaria, né importante. Se lo fosse, i soldi li troverebbero”. Intanto Elisa De Berti e Filippo Rigo, consiglieri regionali del gruppo Lega-Liga veneta hanno depositato un ordine del giorno affinché si prosegua con decisione nel potenziamento della linea ferroviaria Verona-Rovigo e se ne riconosca il ruolo strategico per la mobilità del territorio. Si tratta di “un collegamento fondamentale per il Basso Veronese e per l’integrazione con il sistema ferroviario regionale. Tuttavia, la presenza del binario unico e alcune criticità infrastrutturali continua a limitarne capacità ed efficienza, nonostante i miglioramenti registrati negli ultimi anni nel servizio”, dicono i due leghisti.

Tra i principali nodi da risolvere c’è il tratto Cerea-Isola della Scala, ancora non elettrificato, un “collo di bottiglia” per l’intera tratta. Il completamento dell’elettrificazione consentirebbe “un significativo miglioramento in termini di puntualità, frequenza dei treni e sostenibilità ambientale, oltre a una migliore integrazione con il nodo ferroviario di Verona”, esortano De Berti e Rigo. “Il potenziamento di questa linea è fondamentale per offrire un’alternativa concreta e sostenibile al trasporto su gomma- proseguono i consiglieri- riducendo il traffico e migliorando la qualità della vita dei cittadini”. Un altro tema riguarda la soppressione dei passaggi a livello: attualmente, lungo la tratta Cerea-Isola della Scala ce ne sono 12, alcuni dei quali già interessati da lavori in corso. “Il provvedimento impegna la Giunta regionale a proseguire il confronto con Rfi e con gli enti territoriali coinvolti, al fine di accelerare la realizzazione degli interventi previsti. Viene inoltre richiesta la priorità alla soppressione dei passaggi a livello e il mantenimento dell’elettrificazione della tratta tra le opere strategiche della programmazione regionale. In un contesto di crescente difficoltà della viabilità, investire nel trasporto ferroviario significa puntare su una mobilità più efficiente, sicura e sostenibile per tutto il territorio veneto”, concludono De Berti, presidente della Seconda commissione, e Rigo.

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