Un intervento coordinato della Polizia Locale Nordest Vicentino – Ambito di Sandrigo, con il supporto del Servizio Veterinario dell’ULSS 8 Berica, ha permesso di recuperare numerosi cani randagi che da tempo si aggiravano nei pressi del campo nomadi di Via Galvani a Sandrigo, mettendo in allarme i residenti dopo diverse segnalazioni di aggressioni lungo il torrente Astico.

L’operazione, condotta con attenzione e competenza, ha consentito di mettere in sicurezza diversi animali aggressivi e privi di microchip. Ma tra i momenti più toccanti dell’intervento spicca una storia che ha commosso tutti gli agenti coinvolti: quella di un meticcio nero focato, sottratto ben otto anni fa da un’abitazione di Cittadella.

Contattata telefonicamente dalla Polizia Locale, la proprietaria ha faticato a credere alle proprie orecchie: il suo cane, scomparso da quasi un decennio, era vivo e stava per tornare a casa. L’emozione della donna, che ha potuto riabbracciare il suo fedele compagno dopo così tanto tempo, ha dato un volto umano a un’operazione complessa ma dal grande significato.

Le autorità non intendono fermarsi qui. A causa delle difficoltà logistiche e del numero di esemplari ancora presenti nell’area, sono stati programmati ulteriori interventi di cattura, anche mediante l’utilizzo di gabbie trappola, sempre sotto la supervisione del Servizio Veterinario dell’ULSS 8 Berica.

L’intervento conferma l’impegno congiunto delle istituzioni locali per garantire la sicurezza pubblica e tutelare il benessere animale, in un territorio che continua a dimostrare sensibilità e attenzione verso le sfide della convivenza tra cittadini e animali.

Un segnale forte di civiltà, dedizione e collaborazione, che restituisce speranza — e in questo caso anche un affetto perduto — a chi crede che nessuna distanza temporale sia troppo grande per un legame sincero.

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