In molti erano convinti di trovarlo, ma lui non solo non c’era. Non era a Roma per il primo congresso di Futuro nazionale e qualcuno gli ha anche chiesto scusa. Erik Pretto, deputato di Marano Vicentino conferma di non essere andato a Roma. Lui, leghista convinta da oltre 20 anni, sta vivendo un momento di riflessione dopo essere stato sbattuto sulle prime pagine dei giornali anche nazionali una una presunta morosità. Accusa che ha respinto con tutte le sue forze dimostrando di aver versato oltre 250mila euro al partito. Andando a guardare con malizia le ultime gesta romani, si scopre che Pretto ha votato alla Camera compattamente con la maggioranza di Governo e non contro come ha fatto il partito di Roberto Vannacci.
Alla domanda schietta su come stia vivendo queste giornate di grande tensione all’interno della Lega di Salvini, agganciata nei sondaggi da Futuro nazionale e di conflitto personale, il deputato di Marano ha dichiarato: “In questa fase, dopo le immotivate meschinità che mi sono state dedicate dal partito in cui ho militato per quasi 20 anni, preferisco riflettere con tutta la serenità possibile e senza fretta – ha detto – . È ovvio ed evidente, soprattutto in forza del grande sostegno che continuo a ricevere, che io desideri dare seguito alla mia attività politica nelle forme e nelle condizioni che riterrò più giuste. Guardo dunque al futuro, senza essere futurista. Rispetto molto il generale Vannacci, ma la mia configurazione politica è diversa. Chi mi conosce sa che ho sempre lottato per una politica pragmatica, dai toni pacati, protesa al raggiungimento di obiettivi importanti per il territorio e le comunità. Queste considerazioni dovranno essere alla base delle mie riflessioni”. E chi lo dava pronto a saltare sul carro dei vannacciani, attaccandolo anche a mezzo social con toni quasi violenti, è rimasto interdetto.
di redazione AltovicentinOnline
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