Lo studio suggerisce che analizzare intere famiglie longeve, invece dei singoli individui, possa aiutare a distinguere meglio il ruolo della genetica da quello di fattori ambientali, socioeconomici e comportamentali nella durata della vita e soprattutto della cosiddetta “healthspan”, cioè il periodo vissuto senza malattie croniche o declino cognitivo.
Il segreto della longevità trasmesso tra generazioni

Il ruolo del gene CGAS contro l’infiammazione

Complessità biologica e futuri test in vivo sul killifish

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