A seguito del tragico incidente avvenuto questa mattina a Malo è intervenuto  il sindaco di Schio, Cristina Marigo: “La tragedia che ha colpito oggi la nostra comunità ci lascia profondamente addolorati. La scomparsa di don Francesco e di un ragazzo giovanissimo è una perdita che tocca l’intera città di Schio. In momenti come questi non esistono parole capaci di colmare un dolore così grande. A nome dell’Amministrazione comunale e di tutta la comunità desidero esprimere la nostra più sincera vicinanza alle famiglie, agli amici e a tutte le persone che oggi stanno vivendo questa immensa sofferenza. Schio è una comunità forte, che sa stringersi attorno a chi soffre. Oggi è il tempo del silenzio, del rispetto e della vicinanza. Ci uniamo al lutto con profonda commozione, custodendo il ricordo di due persone che hanno lasciato un segno nelle vite di tanti. Alla comunità dei Salesiani, e a tutti coloro che sono colpiti da questa tragedia va l’abbraccio dell’intera città”.

Il  cordoglio del Presidente della Regione Veneto

“In queste ultime ore il Veneto è stato colpito da una notizia terribile. La morte, in seguito ad un incidente stradale, di don Francesco Andreoli e del giovane animatore di 16 anni sulla Pedemontana Veneta lascia un vuoto che le parole faticano a colmare. Penso alle loro famiglie, ai ragazzi del Grest che oggi non riescono a capire, alla comunità salesiana di Schio che ha perso un punto di riferimento. Ci sono momenti in cui non esistono parole giuste: solo il silenzio, la vicinanza e il dolore condiviso. Il Veneto è vicino a voi”.
Cunegato: ” Anche mia figlia a Gardaland, don Francesco un uomo al servizio della comunità”

Mia figlia Emma fa l’animatrice al Grest di Schio. Oggi è uscita di casa con la sua solita allegria, con il sorriso, la forza della sua energia. Dovevano accompagnare i bambini e i ragazzi a Gardaland. Poi Angela mi ha chiamato. Era girata la voce che don Francesco avesse fatto un incidente con un ragazzo del gruppo animatori. Nessuno sapeva chi fosse. Sono gelato. Abbiamo fatto qualche telefonata e fortunatamente abbiamo saputo che Emma era a Gardaland. Don Francesco è morto. Era una persona amata da tutti, un gran costruttore, un uomo al servizio della nostra comunità. Bambini, ragazzi, famiglie, invece di stare da soli davanti a Tik tok, stavano insieme. Crescevano nella presenza, nel dialogo, nella condivisione, vis a vis. Il sabato corsi di italiano per stranieri. Gruppi di incontri e relazioni, in un mondo di solitudini. Autenticità, in un mondo di apparenza e finzioni. Lo sport tutti i giorni, come palestra di vita. Lui c’era sempre. Infaticabile. Una grande ferita, lancinante, per il nostro paese. È morto anche un ragazzo animatore di 16 anni. Una rovina. La vita è una lotteria. A volte tragica. Schio oggi piange e piangiamo anche noi. La vita alle volte deraglia e appare ingiusta. Condoglianze, un abbraccio alle famiglie. Potevamo essere noi al loro posto. Vi siamo immensamente vicini, anche se tutto questo non ha senso, è difficile davvero, forse impossibile, da capire e digerire. Non ci resta che stringerci tutti assieme. Non ci resta che lavorare perché i semi che hanno piantato Don Francesco, e questo ragazzo, continuino a germogliare e a donare i frutti di una comunità che, grazie a loro, poteva definirsi tale”.

 

Luisetto: “Siamo sconvolti”

«Esprimo profondo cordoglio alle famiglie e alla comunità scledense per le giovani vittime dell’incidente di oggi lungo la Pedemontana. Sono sconvolta per quanto accaduto. Stamani, percorrendo in auto la superstrada, man mano che il blocco stradale si prolungava, diventava sempre più chiaro che l’incidente fosse molto grave. Fa male apprendere che a perdere la vita sono due persone così giovani e preziose, che con impegno ed energia positiva, si dedicavano con passione alla comunità».

Lo dice la consigliera regionale vicentina del Pd, Chiara Luisetto, in merito al gravissimo incidente avvenuto questa mattina lungo la Pedemontana Veneta, all’altezza della galleria di Malo, a seguito del quale sono deceduti don Francesco Andreoli, sacerdote salesiano attivo a Schio e un giovane animatore di 16 anni che si trovava con lui in auto.

«Ho conosciuto don Francesco poche settimane fa in occasione del torneo di calcio femminile della società Concordia a Schio, con la sua simpatia ed entusiasmo mi aveva subito coinvolta nei progetti estivi dell’oratorio, un giovane sacerdote pieno di amore per la sua comunità, soprattutto per i più giovani. Sono profondamente addolorata per questa duplice perdita, il mio pensiero va in queste ore a coloro che li hanno conosciuti e amati».

 

 

 

 

 

 

Schio sotto choc, è morto don Francesco dei Salesiani

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