A trentatré anni dalla strage di via D’Amelio, anche Schio si prepara a rendere omaggio al giudice Paolo Borsellino e agli agenti della sua scorta, uccisi nell’attentato mafioso del 19 luglio 1992.
L’appuntamento è in programma domenica 19 luglio alle 11.30 in piazza Falcone e Borsellino, dove l’Associazione culturale La Faretra, presieduta da Andrea Motta, promuoverà un momento di raccoglimento aperto alla cittadinanza. Nel corso della cerimonia i membri dell’associazione deporranno una rosa bianca, simbolo di memoria, legalità e impegno civile.
L’iniziativa vuole ricordare il sacrificio del magistrato e degli agenti della scorta, trasformando la commemorazione in un’occasione di riflessione sull’importanza della lotta contro la mafia, l’illegalità e l’indifferenza.
Nel presentare l’evento, l’associazione richiama uno dei messaggi più celebri lasciati da Paolo Borsellino, rivolto soprattutto alle nuove generazioni: «Se la gioventù le negherà il consenso, anche l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo».
Proprio i giovani sono tra i principali destinatari dell’iniziativa. L’obiettivo è mantenere viva la memoria di chi ha sacrificato la propria vita al servizio dello Stato e stimolare una partecipazione attiva nella difesa dei valori della legalità.
L’Associazione culturale La Faretra sottolinea come il ricordo non debba limitarsi a una ricorrenza, ma trasformarsi in un impegno concreto e quotidiano. «Il silenzio è complice, la memoria è ribellione» è il messaggio scelto per accompagnare la commemorazione, con l’invito rivolto a cittadini, istituzioni e associazioni a prendere parte alla cerimonia.
L’iniziativa rappresenta un momento di condivisione e di testimonianza civile, nel segno dell’eredità morale lasciata da Paolo Borsellino e da tutti coloro che hanno perso la vita nella lotta contro la criminalità organizzata.
di Redazione AltovicentinOnline
Stampa questa notizia




