Il mantello non si vede, la Batmobile nemmeno, ma a Thiene, almeno sui social, il supereroe sembra già avere trovato casa. A rilanciare l’ironia è un post apparso sul gruppo ‘Sei di Thiene se…’, accompagnato dalla fotografia notturna del campanile illuminato e da una scritta destinata inevitabilmente a far sorridere: “tranquilli, ci pensa lui”. Un’immagine che sembra fatta apposta per trasformare la torre di piazza Chilesotti nella versione nostrana del segnale di Gotham.
Se non fosse che in questi giorni il primo cittadino è via dalla città, in vacanza, l’immagine del pipistrello avrebbe potuto avere un riferimento squisitamente politico. E con un tempismo è perfetto, perché proprio nei giorni scorsi il sindaco Giampi Michelusi era finito al centro di una curiosa schermaglia politica dopo alcune sue uscite serali per verificare personalmente la situazione della sicurezza in città. Da lì è nato il soprannome di “Bat-Michelusi”, lanciato sui social da un esponente thienese di Futuro Nazionale, area Vannacci. Battuta che provocò la reazione di Fratelli d’Italia Schio-Val Leogra, che difese il sindaco di Thiene, mentre Michelusi ha risposto di non essersi mai improvvisato né poliziotto né “sceriffo”. Ora arriva il meme. E il campanile, illuminato nel cuore della notte, sembra quasi chiedere soltanto una cosa: dove si trova il mantello?
Il supereroe e il sindaco
La vicenda, in realtà, ha qualcosa di più divertente di una semplice battuta social. Perché il dibattito sulla sicurezza thienese si è trasformato in una specie di casting per supereroi? Da una parte c’è chi sostiene che il sindaco debba stare dietro la scrivania e amministrare. Dall’altra, Michelusi rivendica la presenza sul territorio, l’ascolto dei cittadini e la verifica diretta delle situazioni più delicate, anche con toni che sembrano consoni a un’ala politica, quella di destra, che in teoria non dovrebbe appartenergli. Eletto dal centrosinistra, infatti, i suoi modi perentori e l’enfasi sulla sicurezza finiscono inevitabilmente per alimentare qualche interrogativo sulla sua collocazione politica e, soprattutto, sul modo in cui interpreta il ruolo di sindaco.
A questo punto manca soltanto la colonna sonora
Se il sindaco non vuole fare lo sceriffo e il suo avversario politico non lo considera un supereroe, il popolo dei social ha trovato una terza via: lasciarlo direttamente al fumetto. E chissà che, con le comunali del 2027 all’orizzonte, il prossimo passo non sia già scritto.Una cosa è certa: quando cala la notte, a Thiene qualcuno guarderà il campanile e se comparirà una sagoma sul tetto, non sarà più il caso di chiedersi chi sia. E, a quel punto, più che un sindaco servirà un fumettista.
Paola Viero
ph Sei di Thiene se…
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