Quello che è accaduto stamane sulle montagne venete, a Cortina, sono immagini che raccontano in pochi secondi quanto possa essere sottile il confine tra chi soccorre e chi ha bisogno di essere soccorso. Sono immagini che raccontano riportano l’attenzione sul lavoro di chi, ogni giorno, entra in azione quando per gli altri la situazione è già diventata difficile. Soccorritori, medici, tecnici del Soccorso Alpino e personale dell’elisoccorso si muovono su pareti, canaloni, sentieri e pendii dove anche un passo può diventare un rischio. Intervengono con il vento, il freddo, la neve, la roccia instabile. Spesso devono raggiungere persone ferite in luoghi nei quali arrivare è già, di per sé, una sfida. Eppure partono.
La caduta durante il soccorso
Nel video si vede una dottoressa del Suem impegnata a prestare assistenza alla persona ferita per la quale era stato richiesto l’intervento dell’elisoccorso sulle Torri Falzarego. Poi arriva l’elicottero e, improvvisamente, qualcosa va storto. La dottoressa perde l’equilibrio e ruzzola lungo il fianco della montagna, cadendo e rotolando tra i massi per alcune decine di metri. Sono attimi concitati. La donna finisce a sua volta coinvolta nell’incidente proprio mentre sta cercando di portare aiuto a un ferito. La dinamica esatta di quanto accaduto è ora al vaglio degli accertamenti e sarà necessario attendere le verifiche prima di formulare ipotesi sulle cause o sulle eventuali responsabilità. La buona notizia è arrivata dal Pronto Soccorso di Belluno: gli accertamenti sulla dottoressa hanno dato esito negativo e la professionista potrà essere dimessa a breve. Il ferito che aveva richiesto l’intervento dell’elisoccorso, rimasto coinvolto in precedenza in un trauma in parete, è stato invece trasferito a Treviso in codice di media gravità.

Una montagna che non fa sconti nell’anniversario di Rio Gere
Oggi quella stessa montagna ha ricordato anche ai soccorritori quanto possa essere imprevedibile. E c’è una coincidenza che rende la giornata ancora più significativa: l’incidente è avvenuto nell’anniversario della tragedia di Rio Gere, quando persero la vita i quattro componenti dell’equipaggio di ‘Falco’, l’elicottero del Suem 118 e del Soccorso Alpino precipitato durante una missione di soccorso.
Chi continua a partire
Oggi, per fortuna, il bilancio è stato profondamente diverso. Resta però un’immagine che vale più di molte parole: una soccorritrice che cade mentre sta cercando di salvare qualcun altro. E il pensiero va a tutti quelli che, ogni giorno, continuano a partire. In volo o a piedi, sulla roccia o sulla neve. Là dove qualcuno ha bisogno di essere salvato.
di Redazione AltovicentinOnline
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